“Andria Antica” – 12^ Puntata: le Vie di Andria – VIDEO

In questa dodicesima puntata della rubrica dedicata alla Storia di Andria, presentata dal Prof. Riccardo Suriano, siamo tornati in studio per una nuova chiacchierata in compagnia di Michele De Lucia, noto ricercatore storico autodidatta di Andria e dell’artista Angelo Chiauzzi di Roma. Stavolta il tema è molto semplice come altrettanto affascinante: le Vie della città di Andria. Ogni via, piazza, vicolo e viuzza infatti, custodisce nel proprio nome almeno una storia da raccontare, storie di cui si è occupato negli anni Michele De Lucia, che già negli anni ’90 si era impegnato a divulgare grazie anche ad un rivista dell’epoca chiamata “La Diretta” dove in una rubrica apposita De Lucia dedicò intere pagine delle sue ricerche personali. Ricerche che precedono di anni molte altre effettuate successivamente. Una storia lunga e forse interminabile perché piena di racconti ed aneddoti che si aggiungono giorno dopo giorno tra una nuova scoperta e qualche importante dettaglio ancora da approfondire. Il VIDEO:

La nostra, quindi, vuole essere un’occasione per riflettere sulla toponomastica che vuole essere un’indagine a tappeto sulla storia della nostra città. In questa puntata si comincia con Piazza Catuma una volta luogo di sepoltura cristiano, poi di ritrovo per il raccolto, piazza dove furono effettuati dei prelievi per datarne i sotterranei sconosciuti ma presenti sotto la famosa Piazza. Per continuare poi con Via Vaglio, via che secondo alcuni storici sarebbe stata uno spiazzale dal quale in qualche modo ne sarebbe derivato il nome, mentre De Lucia spiega come in realtà il nome di Via Vaglio derivi dal fatto che anticamente era un luogo dove si vagliavano i cereali raccolti e depositati nella piazza accanto. Via Porta Castello ha un nome importante ma allo stesso tempo in grado di confondere: in origine si trattava di una porta dell’Andria medioevale provvista di un torrione per il controllo dell’area. “Giù alla Chiavara” spiega De Lucia, è chiamata così proprio perché era anticamente il luogo dove venivano custodite le chiavi delle porte della città antica. Via De Anellis deriva dal nome della famiglia De Anellis, della quale faceva parte una Monaca di Clausura Bened12ettina sorella di un Vescovo di Andria che all’epoca donò i suoi averi dopo la sua morte grazie ad un testamento. Via Arco Piciocco, la famosa via con un’arcata risalente al tredicesimo secolo deriva anch’essa dal nome di una famiglia benestante della città di Andria attualmente estinta. Via Arco Marchese, il quale nome deriva da quello di una famiglia appunto Marchese e che fu luogo di ritrovo durante la visita di San Giuseppe Labre dove, raccontano le cronache, avrebbe dormito per strada proprio nei pressi della Via andriese. Via Gioacchino Poli dedicata al noto giornalista che ad Andria fondò nel 1914 il giornale “L’Idea”. Un’uomo di ideologia liberale che partecipò anche all’arrivo del servizio idrico nella città. “Se non vuoi conoscere il passato non puoi conoscere il presente” questo il messaggio di Michele De Lucia indirizzato a tutti coloro che sono in qualche modo affascinanti o quantomeno incuriositi nel comprendere il significato di ciò che è stato e che silenziosamente è presente ancora oggi tra le strade della nostra città

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