Mercato settimanale di Trani. Cammini paralleli.
Ci permettiamo di intervenire ancora in merito alla questione relativa al mercato settimanale di Trani, ritenendo, comunque, che uno dei più grandi e numerosi mercati della Puglia debba essere salvaguardato e preservato. Fondamentale, quindi, è che accanto all’avvio della positiva programmazione del futuro con la realizzazione delle aree polifunzionali attrezzate, da adibirsi “anche” a mercato, si preservi l’attuale situazione dello stesso in quanto non vorremmo trovarci di fronte al paradosso di realizzare, fra molti anni, le aree attrezzate e di non avere più Operatori che le occupino, anche perché i dati che ci stanno pervenendo relativamente alla situazione economica del territorio sono sempre peggiori. Due percorsi paralleli, quindi, che devono, nel frattempo, consentire a tutti di arrivare a quei traguardi in maniera consapevole.
In merito a quanto riportato dalla stampa relativamente ai recenti ed ulteriori controlli, ci preme sottolineare che la persistente assenza della tracciatura degli stalli relativi alle postazioni di vendita determina e continuerà a determinare inevitabilmente quanto di increscioso si è verificato. Solo dando certezza agli Operatori dello spazio loro assegnato, identificandolo in maniera netta e precisa sull’asfalto si può arrivare a condizioni di normalità in quanto non sarebbe più possibile occupare superficie in eccesso poiché si occuperebbe lo stallo del collega accanto e ciò non può verificarsi.
La prossima settimana, leggendo la relazione del Comando di Polizia Municipale emergeranno chiaramente le situazioni “anomale” così come emergerà pure che quelle situazioni, nella maggior parte dei casi, erano ben note; che la “cura dimagrante”, non potrà esserci in quanto trattasi di “poche” situazioni, tutte sanabili “per legge”. In merito alle occupazioni “eccessive” registrate lo scorso martedì 10 maggio 2011, si tenga conto che esse sono relative ad un luogo ben preciso del mercato e che, nella quasi totalità dei pochi casi, si è trattato di un “allargamento spontaneo” dovuto al fatto che molti Operatori risultavano essere assenti al mercato di Trani in quanto si svolgevano concomitanti importanti Fiere in altre Regioni. L’”eccesso” di occupazione, quindi, è stata dovuta alla necessità di riempire gli spazi lasciati momentaneamente liberi e rendere il mercato accorpato e non isolato tra una postazione e l’altra, quindi più presentabile e organico.
Cordiali saluti
Andria, 13 maggio 2011
Area Comunicazione - UNIMPRESA BAT






























