Prima Commissione Consiliare, “Andria 2010″ e “Alleanza per Andria”: “l’ennesima menzogna del centrosinistra andriese”
Ancora una bugia, l’ennesima menzogna, un’altra mistificazione della realtà. La minoranza non riesce proprio a trovare argomenti per cercare di rendersi credibile un anno dopo la batosta elettorale e così continua a sfornare inesattezze. Sono solamente maldestri tentativi per provare a ingannare i cittadini. Ma, per fortuna, esistono i documenti ufficiali e i numeri che sbugiardano l’opposizione.
La Prima Commissione consiliare permanente, dal 30 giugno 2010 (data dell’insediamento) al 24 maggio 2011 (praticamente undici mesi, meno di un anno) si è riunita 33 volte: una media di 3 riunioni al mese!
Nell’anno solare 2009, cioè quando molti degli attuali consiglieri di opposizione erano parte organica e integrante della passata maggioranza di centrosinistra, le riunioni della stessa Commissione sono state complessivamente 27. Significa, mediamente, poco più di due riunioni al mese!
Potrebbe bastare questo raffronto numerico a chiudere la partita. E invece vogliamo che sia chiara anche la differenza di impegno sostanziale della Prima Commissione di oggi rispetto a quella di allora. Tra le 27 riunioni del 2009, ben 9 si sono occupate di argomenti marginali: mozioni di sfiducia nei confronti del loro Sindaco, prese d’atto di surroga di consiglieri dimissionari, prese d’atto di delibere di Giunta trasmesse ai Presidenti di Commissione. Chissà come si pronuncerebbe il Grande Capo Estiqatsi dei comici Lillo e Greg!
Quanto al rilievo relativo all’iter consiliare propedeutico all’approvazione del Bilancio di previsione 2011, facciamo notare che non è affatto “in alto mare”, bensì oggetto di attente valutazioni da parte di tutta la maggioranza di centrodestra e dei settori comunali competenti. Come al solito, chi ha (mal)amministrato la città fino a un anno fa è molto abile nell’esercizio di scovare la pagliuzza nell’occhio altrui, piuttosto che cercare di rimuovere la trave che è nel proprio.
Noi e la città siamo ancora in attesa di sapere i motivi per cui le casse comunali sono state lasciate scelleratamente a secco.
Questa maggioranza, l’Amministrazione e gli uffici competenti, tutti insieme, stiamo lavorando per varare un Bilancio di previsione che garantisca entrate senza vessare i cittadini onesti e consenta uscite senza indebitare più di tanto l’Ente, cosa che evidentemente non è stata fatta in passato.
La denuncia dei consiglieri di opposizione, piuttosto, ci fa sorgere un sospetto. Il taglio dei costi della politica ha abolito le indennità ai consiglieri comunali, che adesso percepiscono solamente gettoni di presenza. Si è passati, cioè, da una sorta di stipendio fisso percepito anche se le Commissioni o il Consiglio non si riunivano, a pochi spiccioli in tasca solo se i consiglieri sono realmente presenti alle riunioni di Commissioni e di Consiglio.
Ci spiace per i colleghi dell’opposizione, ma se l’obiettivo finale della loro denuncia sulla presunta inattività della Prima Commissione consiliare permanente era quello di incrementare il numero delle riunioni per mettere in tasca qualche euro in più, dovranno rassegnarsi e sappiamo bene che in passato le Commissioni venivano convocate ripetutamente sullo stesso argomento ed ogni volta non producevano atti risolutivi per potersi riunire ancora all’infinito.
Alla Prima e a tutte le altre Commissioni consiliari permanenti è richiesto di riunirsi quando necessario e con l’obbligo di chiudere i lavori con atti efficaci e definitivi.
Questa è la “politica del fare” che distingue il centrodestra dalla “politica dello sperpero” propria del centrosinistra.
I Consiglieri Comunali
Paola Albo (Andria 2010)
Francesco Lullo (Andria 2010)
Giuseppe Raimondi (Alleanza per Andria)






























