Andria: Progetto Rigenerazione Urbana, Vincenzo Santovito: “Perché non al centro storico?”
Ho appreso casualmente che si è svolto un incontro il giorno martedì 24 maggio 2001 ad Andria per discutere del Progetto di Rigenerazione Urbana della Zona di via Bisceglie, da adibirsi anche ad eventuale area mercatale. A parte il fatto che appare curiosa la circostanza che si debba partecipare ad un Bando della Regione Puglia per avviare, finalmente, quei processi partecipativi della cittadinanza sempre negati, soprattutto ad Andria dove gli istituti di partecipazione sono stati negati a favore del totalitarismo politico, ritengo che sperperare denaro pubblico non per la riqualificazione del centro storico o di una delle tante periferie già urbanizzate e prive di servizi primari ma per la creazione di un’area molto periferica rispetto alla città la cui destinazione appare molto, molto incerta e discutibile sia da approfondire. D’accordo con la creazione dei pluviali mancanti in via Bisceglie; d’accordo anche con quanto recentemente dichiarato dal Sindaco di Andria in Tv rispetto alla necessità di portare i servizi primari come acqua e fogna nei quartieri cittadini e di recuperare le aree ed i suoli ad incastro ma non sono d’accordo con sperperi che potrebbero celare altre finalità di natura economica a vantaggio della cementificazione selvaggia con enormi utili per quanti si sono avvantaggiati acquistando suoli e terreni a prezzi irrisori per poi rivalutarli con gli immobili e costruzioni varie.
Poiché è prossimo l’interramento dell’intera linea ferroviaria, ritengo che tutti i problemi attuali di traffico in via Bisceglie, e non solo di Via Bisceglie, saranno risolti. Quindi non si intravede necessità di creare alcuna infrastruttura inutile per risolvere questo problema. Sarebbe, quindi, opportuno che quel programma di rigenerazione urbana interessasse il recupero del centro storico, laddove sono tantissime e maggioritarie le posizioni di disaccordo con il programma di recupero di Largo Grotte ove sono previste costruzioni moderne dove sottoterra c’è la nostra storia che non possiamo distruggere (il Ministero dei Beni Culturali lo sa?) e semmai utilizzare quei fondi per creare la vera area polifunzionale attrezzata a servizi, anche per uso mercatale, nell’attuale mercato generale di Via Barletta, con il trasferimento di quest’ultimo presso la cattedrale nel deserto del nuovo mattatoio di via Vecchia Barletta.
Questa operazione sarebbe la più importante, la più utile, la più trasparente e la più gradita agli utenti che devono rianimare i centri urbani e la città per evitarne la desertificazione che già si sta ampiamente verificando nel centro cittadino.
Se si vuole coinvolgere veramente la cittadinanza in un confronto su quali siano le priorità di questa città, allora sarebbe opportuno farlo subito perché si rischia di trovarci con inutili opere e per di più senza un euro nelle casse pubbliche.
Cordiali saluti.
Andria, 28 maggio 2011
L.A.C. – Libera Associazione Civica
Il Presidente: Vincenzo Santovito






























