I Giovani Democratici festeggiano la Festa della Repubblica ricordando il referendum del 12 e 13 giugno 2011
Quest’anno la festa della Repubblica, celebrata il 2 giugno, assume un significato particolare in quanto ricorrono i 150 anni dell’Unità d’Italia. La festa della Repubblica è la festa civile italiana attraverso la quale si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e 3 giugno 1946, con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, la monarchia o la repubblica, dare al Paese in seguito alla caduta del regime fascista. “Quale la migliore forma di governo per il nostro paese?” Questa domanda i partiti politici dell’epoca se l’eran posta già prima della conclusione della guerra, quando però su proposta di Palmiro Togliatti concordarono sul rimando della stessa alla fine delle ostilità. La maggior parte delle forze politiche appartenenti al Comitato di Liberazione Nazionale erano apertamente repubblicane, sia per impostazione politica di fondo e sia perché ritenevano Vittorio Emanuele III responsabile per aver permesso al partito fascista di salire al potere e condurre l’Italia in una guerra disastrosa quale la Seconda Guerra Mondiale.
Il 16 marzo 1946 il principe Umberto decretò che la forma istituzionale dello stato sarebbe stata decisa mediante referendum da indirsi contemporaneamente alle elezioni per l’Assemblea Costituente. In seguito al referendum con 12.717.923 voti contro 10.719.284 l’Italia diventava una Repubblica. Fu la prima tornata elettorale a vero suffragio universale poiché per la prima volta nella storia del Paese si recarono alle urne anche le donne.
La festività nazionale del 2 giugno venne istituita nel 1949 e soppressa nel 1977 a causa dell’elevato numero di festività infrasettimanali. La festività venne ripristinata nel 2001 da Carlo Azelio Ciampi, in quanto parte fondamentale della nostra memoria storica. Rivolgiamo un appello a tutti gli aventi diritto al voto della nostra città a recarsi alle urne per il Referendum del 12 e il 13 giugno e a votare Si per dire No alla privatizzazione dell’acqua, per dire No al Nucleare e per dire No al Legittimo impedimento.
Infine, ricordiamo a tutti i giovani che hanno compiuto gli anni 18 che la tessera elettorale può essere ritirata presso l’ufficio elettorale del Comune di Andria in Piazza Trieste e Trento, qualora non l’avessero ancora ricevuta.
Giovani Democratici Andria






























