Andria: utilizza la figlia per farsi portare la droga – arrestata coppia di coniugi
Ha utilizzato la piccola figlia per trasportare e nascondere la droga da spacciare, mentre a casa la moglie si sbarazza della marijuana lanciandola dal balcone e per questo fniscono in manette. Dovranno difendersi dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un pregiudicato 37enne e sua moglie incensurata di 34, entrambi di Andria, arrestati ieri sera dai Carabinieri della locale Compagnia.
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, durante uno specifico servizio, si sono appostati in una via cittadina, segnalata come luogo d’incontro tra spacciatori e tossicodipendenti, hanno notato l’uomo che, dopo essersi avvicinato al conducente di una Innocenti Elba, gli ha consegnato qualcosa in cambio di denaro. Pochi minuti più tardi, invece, il 37enne è tornato in quel posto, accompagnato da una bambina, successivamente accertata essere sua figlia, la quale aveva una vistosa protuberanza nella parte anteriore della gonnellina che indossava. Dopo essersi guardato intorno con circospezione, l’uomo ha prelevato dalla gonna di sua figlia un involucro che ha poi nascosto all’interno di un vano contatore del gas, mentre la minore si è allontanata. Dopo aver prelevato un involucro da quest’ultimo nascondiglio, il pusher è stato bloccato dagli operanti, nel frattempo usciti allo scoperto e trovato in possesso di una dose di marijuana, L’ispezione eseguita nel vano contatore del gas ha permesso di rinvenire ulteriori quattro dosi della stessa sostanza, avvolte in carta di giornale. A casa, invece, gli operanti hanno rinvenuto e sequestrato, nel pozzo di luce, due sacchetti in cellophane, contenenti rispettivamente circa 50 grammi di marijuana, semi delle stesse piante e ritagli di giornale utili alla confezione delle dosi, che la donna poco prima, dopo aver tardato l’apertura della porta d’ingresso ai Carabinieri, aveva cercato di sbarazzarsene lanciandoli dalla finestra della camera da letto.
Tratti in arresto, l’uomo è stato associato alla casa circondariale di Trani, mentre la moglie, su disposizione della locale Procura della Repubblica, è stata sottoposta agli arresti domiciliari.
Comando Provinciale Carabinieri Bari – Sala Stampa






























