Chi vuole stravolgere le regole del commercio a Bisceglie? I Commercianti dicono NO
Leggiamo con sconcerto una notizia che proprio da Bisceglie non ce l’aspettavamo. La notizia è questa: “Orari e Saldi liberalizzati tutto l’anno”. Si parla di questa proposta tirando in ballo “I commercianti biscegliesi” (sapendo che la proposta è di parte e assolutamente non generalizzata, anzi i commercianti biscegliesi la rigettano). Si parla di una presunta riunione dove sarebbe emersa la proposta di liberalizzare totalmente gli orari e i giorni di apertura degli esercizi, comprese le domeniche di apertura straordinaria in quanto, afferma qualcuno, “tutto ciò avviene nella zona ASI con l’Outlet Fashion District e l’Ipercoop Mongolfiera”.
ASSURDO E VERGOGNOSO. Come si fa a fare affermazioni del genere ben sapendo che a Molfetta la legge regionale in materia di disciplina delle aperture straordinarie domenicali e festive viene da anni disapplicata?
Fino a ieri i commercianti biscegliesi e loro rappresentanti inveivano, a parole, contro le ordinanze illegittime del Sindaco di Molfetta ed oggi vogliono adeguarsi a quegli abusi?
Questi soggetti, sicuramente pochissimi e condizionati, farebbero bene a dire a tutti i loro colleghi commercianti di Bisceglie, asfissiati dalla concorrenza sleale della vicinissima Zona Asi/Ipermercati di Molfetta nella quale la stessa città di Biscgelie, che sembra dimenticare di essere nella Bat sta facendo di tutto per entrare, perché non si sono impegnati per proporre ricorso contro quelle decisioni del vicino Sindaco, ben sapendo che quei ricorsi gli avrebbero vinti come li ha vinti la Regione Puglia al Tar di Lecce contro quei comuni che hanno fatto la stessa scelta di illegalità fatta dal Sindaco di Molfetta, liberalizzando completamente le giornate di chiusura obbligatoria domenicale e festiva dei negozi e ipermercati? Chi li ha fermati? Perché? Come mai nessuno parla degli accordi firmati con la grande distribuzione di Molfetta da coloro che avrebbero dovuto difendere i piccoli commercianti di Molfetta e della stessa vicinissima Bisceglie?
Con che coraggio e sfacciataggine si viene oggi ad affermare che “la rete commerciale biscegliese è cresciuta negli anni in modo disordinato”. Ma a Bisceglie chi vive e opera? I fantasmi?
Basti dare uno sguardo alle ordinanze sindacali che disciplinano le aperture straordinarie dei negozi di Bisceglie per accorgersi di quanto sia meticolosamente attenta, per così dire, alle regole, arrivando anche ad inventarsi quelle che non ci sono e non possono essere imposte, come la disciplina degli orari di chiusura pomeridiana dei negozi o la determinazione della giornata infrasettimanale di riposo e tante altre cavolate che non hanno senso e che sono state “inventate” solo per tenere “sotto controllo” la situazione da parte di pochi.
E’ alquanto sospetta, quindi, questa proposta così avallata da alcuni di diventare da un giorno all’altro LIBERISTI E LIBERTARI.
No. I commercianti non lo vogliono anche perché sanno che dietro questo c’è un grande e grosso rischio che è il definitivo collasso e fallimento delle piccole imprese anche di Bisceglie: INDOVINATE A VATAGGIO DI CHI? Pensate solo a vantaggio di quelli? Vi sbagliate. i vantaggi sono molto più “diffusi” proprio come non lo sono più gli interessi dei piccoli commercianti, a sede fissa e ambulanti biscegliesi.
FERMI LA!
Cordiali saluti
Bari, 20 giugno 2011
CO.DI.COM – Puglia
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