Fogna nera nelle zone industrali di Trani: incontro positivo tra CTA/CNA – Comune – Acquedotto Pugliese
- Sopralluogo da parte dei tecnici dell’Acquedotto Pugliese, già dalla prossima settimana, nella zona industriale di Via Papa Giovanni XXIII, per verificare lo stato dei luoghi delle vie collegate, in particolare via Skanderberg, via Spirito Santo, via 61 Strada a denominarsi;
- Predisposizione, durante i lavori di rifacimento dell’arteria di Via Papa Giovanni XXIII, di accessi per consentire alle imprese ubicate nelle suddette vie di allacciarsi al tronco principale della fogna nera di Via Papa Giovanni XXIII;
- Sopralluogo nella zona industriale di Via Barletta e di Via Curatoio, con elaborazione di una mappatura – quadro e redazione di un preventivo di spesa per la realizzazione e il completamento del tronco di fogna nera in tutta la zona nord industriale di Trani ;
- Organizzazione di una Conferenza di Servizi tra il Comune di Trani – Acquedotto Pugliese – ATO Puglia – Provincia BAT –- Gestore impianto di Depurazione – AMET – ANAS e Associazioni di Categoria, per la realizzazione e il completamento della rete di fogna nera anche nella zona industriale di Via Andria.
Questa è in sintesi l’intesa raggiunta Venerdì 24 Giugno 2011, dopo un incontro tenutosi presso il Palazzo di Città, tra le imprese industriali e artigianali aderenti alla Associazione CTA / CNA di Trani e gli Amministratori Comunali e Dirigenti dell’Acquedotto Pugliese, sul problema della rete pubblica di fogna nera nelle zone industriali della città di Trani.
All’incontro, sollecitato dalla associazione CTA/CNA di Trani, hanno partecipato l’Assessore ai Lavori Pubblici Piero Di Savino, l’Assessore Giuseppe Paolillo, il Presidente della Commissione Ambiente del Consiglio Provinciale BAT Beppe Corrado, il Consigliere Francesco Cancelli, la Dottoressa Francesca Portincasa, Manager Acquedotto Pugliese Macro Area Bari-Bat e l’Ing. Emilio Ragno, responsabile Acquedotto Pugliese Manutenzione Macro Area Bari-Bat.
“La numerosa presenza delle aziende ns. associate all’incontro, dimostra come il problema della rete pubblica di fogna nera sia molto sentito dagli operatori, ha dichiarato Michele De Marinis , Presidente della Associazione CTA/CNA di Trani.
Le nostre imprese che abitano nel territorio, lavorano e investono, hanno bisogno di un territorio più competitivo, più relazionale, con una migliore qualità delle infrastrutture.
Bisogna sostenere chi produce sviluppo e crea occupazione. Abbiamo la fortuna di avere nel nostro territorio delle Aziende importanti, delle “ eccellenze”, che esportano in tutto il mondo e che non possono continuare ad operare in una zona industriale che nel terzo millennio è ancora priva di una rete fognaria pubblica.”
Nel faccia a faccia gli imprenditori hanno espresso tutte le loro preoccupazioni sullo stato di abbandono in cui si trovano le zone industriali di Trani, esponendo le difficoltà che affrontano ogni giorno, e chiedendo risposte risolutive.
“La nostra associazione, continua De Marinis , che conta una larga presenza nell’area industriale, ha chiesto all’Amministrazione Comunale, resasi disponibile ad ascoltare e risolvere questa annosa problematica, che la realizzazione della rete pubblica di fogna nera in tutte le zone industriali di Trani sia prioritaria rispetto ad altre opere.
Gli imprenditori, che hanno pagato già da molti anni gli oneri di urbanizzazione, hanno il diritto di potersi allacciare alla pubblica fognatura senza sopportare ulteriori costi aggiuntivi. Non si può chiedere oggi ad una azienda di pagare circa 30 mila euro per realizzare, a proprie spese, un tronco per l’allacciamento alla rete principale di fogna nera.
L’intesa raggiunta con gli amministratori Comunali e i dirigenti dell’Acquedotto Pugliese, sottolinea De Marinis, dimostra come, attraverso una proficua collaborazione tra imprese ed enti Istituzionali, si possano affrontare e trovare delle soluzioni, sia tecniche che finanziarie, per risolvere problemi importanti che hanno una ripercussione positiva per l’intera città.
Parlare di fogna nera significa parlare di salvaguardia dell’ambiente, di difesa della salute dei cittadini, di legalità, di costi maggiori per le imprese.
Basti pensare che con l’entrata in vigore del SISTRI ( sistema di tracciabilità e di controllo dei rifiuti) le imprese che non sono collegate alla pubblica fognatura saranno fortemente penalizzate.
Infatti i rifiuti liquidi prodotti dalle singole aziende anche di piccole dimensioni, classificati rifiuti speciali non pericolosi, depositati temporaneamente nelle vasche tipo imhoff e successivamente avviati allo smaltimento tramite ditte autorizzate, superano da soli le 20 tonnellate annue. Limite previsto dalla normativa ambientale che consente alle piccole imprese di usufruire di semplificazioni ed agevolazioni., tramite delega alle Associazioni Imprenditoriali.
Seguiremo da vicino, conclude De Marinis, tutte le procedure che saranno necessarie per raggiungere
questo importante traguardo, nell’interesse non solo delle nostre aziende associate ma anche di tutte quelle ubicate nelle zone industriali della nostra città.
Trani 27/06/2011
Michele De Marinis
Presidente CTA/CNA Trani






























