Bilancio Comunale di Andria: il PD risponde a Giorgino
Sul tema del Bilancio di previsione appena approvato dal Consiglio Comunale di Andria, interviene il gruppo consiliare del Pd che rilancia la sfida all’amministrazione in tema di politica partecipata.
“Il Sindaco Giorgino, nei giorni scorsi, ci ha lanciato una sfida, chiedendoci se fossimo d’accordo nel inviare i bilanci del passato alla Corte dei Conti.
Ma al Sindaco hanno spiegato che tutti i Bilanci Consuntivi vengono inviati per legge alla Corte dei Conti, che li esamina puntualmente e verifica il rispetto del patto di stabilità e di tutte le norme contabili ed amministrative? O fa finta di non saperlo e si limita a lanciare delle mere provocazioni? Gli risulta che il Comune di Andria, quando era governato dal centrosinistra e salvo alcune richieste di chiarimenti, non ha mai ricevuto serie segnalazioni dalla Corte dei Conti?
Nelle loro dichiarazioni, poi, Sindaco, Assessore e consiglieri di maggioranza vantano una serie di dati non veritieri: spesa sociale di 15 milioni di Euro e non si dice che sono in tre anni, non si dice che la Regione Puglia trasferisce solo per quest’anno circa 4,5 milioni di Euro vincolati a questo capitolo, con un forte incremento rispetto all’anno scorso grazie alla premialità del piano di zona che Giorgino ha ereditato dal passato.
Si dice che solo ora e per la prima volta i conti sono in ordine, dimenticando di aver ereditato 11 milioni di Euro di avanzo di amministrazione, che verrà azzerato quest’anno per portare a pareggio i conti, e verificheremo nel loro primo consuntivo quanto saranno in ordine i conti.
Ed ancora nessuno si assume la responsabilità politica per il pesantissimo aumento della Tarsu, sulla quale continueremo a dare battaglia.
Con questo Bilancio le destre non programmano nessuna opera pubblica nuova rispetto al parco progetti ereditato dal passato, con l’unica eccezione per la nuova area mercatale, che noi avremmo voluto realizzare con finanziamenti privati e loro, forse, realizzeranno con risorse comunali.
Ci chiediamo ma quando inizieranno a calarsi nella realtà?
E mentre parlano di partecipazione popolare nelle scelte amministrative, in tema di bilancio ed in temi urbanistici, ci offrono il piatto pronto di una manovra urbanistica, in discussione lunedì sera, da prendere o lasciare, consegnando i documenti ai consiglieri comunali (maggioranza e opposizione o solo a quelli di opposizione?) soltanto pochissimi giorni prima della convocazione del consiglio comunale.
Consiglio Comunale, peraltro, convocato d’urgenza per rispettare scadenze imposte.
Ma da quanto tempo il piano è pronto e tenuto in un cassetto?
E pensano che i consiglieri comunali, di maggioranza come di opposizione, abbiano realmente la possibilità di poter dare il proprio contributo in scienza e coscienza studiando i documenti in poche ore e senza avere il tempo di aprire un confronto con tecnici preparati e con i militanti dei partiti?
Se si parla di scelte partecipate e non si permette di entrare in cognizione di causa neanche ai consiglieri comunali, che coerenza c’e’?
E perché non si attivano le consulte comunali che dovrebbero dare un parere obbligatorio su tutto il lavoro del consiglio comunale? Invece di attivare improbabili forme di partecipazione riservata agli amici ed agli amici degli amici?
Ai posteri le ardue sentenze.”
Gruppo Consiliare Partito Democratico – Andria






























