L.A.C. – Libera Associazione Civica: Lettera al nuovo DG della Asl Bt
Al neo Direttore formuliamo gli auguri di sereno e proficuo lavoro e ci permettiamo di inviargli questa breve nota per ricordare che:
- è stato chiamato a dirigere è nota in tutto il Paese non solo per le problematiche relative alle sue strutture, molte delle quali fatiscenti, altre efficienti, altre in fase di chiusura e altre in probabile accorpamento o non si sa che altro ma anche per le diatribe rispetto all’ubicazione della Sede Legale che le promesse politiche elettorali vorrebbero vedere trasferita nella città di Barletta. Cosa che non avverrà perché non lo permetteranno soprattutto i politici andriesi che tanto si stanno battendo per mantenere le sede degli Uffici della Provincia Bat nella città di Andria;
- caro nuovo Direttore, questa mia ero convinto di non doverla mai scrivere però gli eventi che si sono succeduti nell’arco degli ultimi trentacinque anni mi portano ad esternare il mio disappunto per quanto successo negli anni addietro. Proprio per quanto riguarda la Sanità ho cominciato nel lontano 1978 ad occuparmi di come garantire ai pazienti un pasto caldo ed igienicamente accettabile, visto come funzionavano le cose allora. Per mia disgrazia ho dovuto essere sottoposto a ben nove interventi chirurgici tra i quali alcuni gratis per colpe oggettive dei “dottori”, come essere ricoverato per un semplice accertamento di un problema di sciatalgia e ritrovarmi il giorno dopo ricoverato in chirurgia d’urgenza per emorragia interna. Questo è solo uno dei problemi che la malasanità mi ha procurato. Altre situazioni simili sono state risolte solo grazie al mio ricovero in altri Ospedali come quello di San Giovanni Rotondo e Lecco;
- sono anni che mi prodigo affinché tali disservizi non si ripercuotessero sui pazienti però assistiamo giornalmente che i disservizi aumentano, nonostante gli aumenti indiscriminati che la Regione Puglia ci impone di pagare;
- le scelte disastrose che nel passato hanno interessato la nostra Sanità hanno causato tutto questo sfascio ed ora ne paghiamo le conseguenze. Nonostante si professi la prevenzione, vediamo che ancora oggi siamo costretti a fare file infinite e liste di attesa che diventano sempre più lunghe;
- Lei, dott. Gorgoni che ha già esternato la Sua visione manageriale della Sanità con meno ricoveri e più assistenza esterna, facendo riferimento anche al Sistema Americano, come affronterà tutti questi problemi? Potremo avere fiducia in un cambio di rotta e attenderci una Sanità più umana ed efficiente? Possiamo sperare di rompere quel meccanismo perverso che porta i pazienti, nella loro condizione di debolezza psicologica e fisica, verso i lussuosi Studi Medici Privati o Cliniche da loro gestite, con enormi esborsi di denaro?
La nostra è una realtà difficile ma anche tanto attenta ai comportamenti dei manager e della classe politica. Nella speranza che una mia massima non venga più ripetuta cioè: “siamo chiamati per una visita o un esame quando siamo già morti e curati quando siamo già sepolti”.
Con stima.
Andria, 7 luglio 2011
L.A.C. – Libera Associazione Civica
Il Presidente: Vincenzo Santovito






























