Negli ultimi giorni si apprende la notizia del prossimo abbattimento deciso con determina dirigenziale, adottando la tecnica di caccia di selezione, di 100 capi di daini cresciuti e allevati in libertà nell’azienda provinciale Papparicotta di proprietà della Provincia Barletta-Andria-Trani. Tale provvedimento ha fatto scaturire il sollevamento delle associazioni ambientaliste e dei cittadini sensibili alla causa animalista che sulla rete hanno attivato il tam tam per l’invio di mail di protesta contenenti la richiesta di riconsiderazione del provvedimento che esemplifica la non oculata gestione dell’allevamento cui appunto ha fatto seguito il sovrannumero dei capi di daino.
Negli articoli pubblicati sul tema si fa riferimento ad un precedente provvedimento che ha visto invece il sacrificio delle vite di cinghiali, anch’essi riprodottisi all’interno della stessa azienda senza controllo: il recente provvedimento riporta all’attenzione la gestione errata dell’allevamento. Più che sacrificare vite di animali inconsapevoli e innocenti, sarebbe più giusto interrogarsi appunto sui metodi di gestione.
A fronte di quanto detto e letto, Sel Bat chiede lo stralcio della determina che autorizza la mattanza e che si tenga in considerazione la richiesta avanzata da Pasquale Salvemini del WWF Puglia di mandare i capi in eccesso in parchi della stessa Regione Puglia o in altri parchi nazionali.
Federazione Provinciale Sel Bat
Valentina Lomuscio








