Sprechi della Provincia, ecco cosa ne pensa Pina Marmo
“I BAT sprechi della BAT Provincia”, un titolo che ci eleva, connotandoci purtroppo negativamente, agli onori della cronaca politica nazionale”. Questo il primo commento del Consigliere Provinciale Pina Marmo (Gruppo Misto – La Puglia per Vendola”) dopo l’articolo pubblicato sul numero 36 del settimanale “L’Espresso” in edicola il 7 luglio.
“Non è chiaro quali siano gli intenti di quella che appare una vera e propria delegittimazione del governo provinciale – continua Pina Marmo – visto che il servizio pubblicato contiene anche la dichiarazione di autorevole esponente della maggioranza, il senatore Francesco Amoruso del PDL, così come riportato dall’estensore dell’articolo. E’ certo però che sulla Provincia Barletta-Andria-Trani si stiano addensando forti strumentalizzazioni perché il nostro territorio, rappresentando contesti economici, sociali e storici di grande interesse, potrebbe risvegliare gli appetiti e le attenzioni di qualche altro Ente. Non è un caso, per esempio, che siamo ancora in attesa dei trasferimenti di parte del nostro patrimonio dalla Provincia madre di Bari”.
“Qui non si tratta di tirare in ballo – sottolinea Pina Marmo – soltanto la gestione amministrativa di questo o di quel dirigente, – anche se l’articolo in questione prende di mira le spese per l’arredamento dell’ufficio della Segreteria Generale – ma di guardare ad un atteggiamento complessivo della politica del governo provinciale che ha rinunciato, finora, ad aprire un dialogo ed un confronto con tutte le forze politiche nella programmazione delle linee strategiche. Insomma è mancata quella fase “costituente” che avevo indicato fin dall’inizio come presa di coscienza di un lavoro intenso ma condiviso per rispondere alle legittime e concrete istanze dei cittadini e per tentare di risolvere i problemi che le nostre Comunità sollevano e che riguardano gli ambiti più vari, primi fra tutti, la grave crisi economica che procura disoccupazione e nuove povertà depauperando il tessuto produttivo del territorio e causando un’emergenza sociale senza precedenti”.
“A quelle mie parole non fu dato ascolto, – continua Pina Marmo – come furono ignorate le mie indicazioni di attuare una politica “coraggiosa” e innovativa, in virtù anche della giovane istituzione della Provincia, ispirata ai temi della cultura, dello sviluppo turistico sostenibile, della valorizzazione delle risorse ambientali e della promozione della produzione tipica. Si è preferito, invece, rifugiarsi in una più “tradizionale” politica di partito che mira a produrre un vago consenso ma che lascia irrisolti i problemi della collettività e ingenera un senso di sfiducia con la conseguenza di produrre nei cittadini una immagine sfuocata, lontana e distaccata della BAT, vista, quindi, come inutile e sprecona”.
“Sono mancate – conclude Pina Marmo – quelle politiche di prossimità capaci di impegnare la politica a confrontarsi con i temi emergenti di questo territorio e di ottimizzare, accorciandoli, i tempi della burocrazia, sopratutto nei confronti delle imprese. E’ necessaria una democrazia partecipata che lasci da parte i personalismi e gli scontri per la mera gestione del potere e renda un autentico servizio alle nostre Popolazioni anche attraverso una più stretta sinergia con la Regione. A nessuno deve essere mai più concesso di fare demagogia e di bistrattare la nostra Provincia”.
Pinuccio Pomo






























