Daini alloctoni e politici autoctoni – la proposta di Andria città sana
“Abbiamo sbagliato a gestire gli animali, sicché ora li ammazziamo. Uccideremo cento daini perché sono alloctoni”.
Questa, in sostanza, la riposta di un assessore provinciale BAT a chi chiede spiegazioni di una determinazione di “abbattimento”.
I daini sono alloctoni?
Alloctoni? Cioè estranei all’ambiente in cui sono immessi?
Ci chiediamo se l’esistenza di certe persone sia alloctona alla vera democrazia e al buon senso.
Altrove si fanno parchi in cui poter praticare la pet-therapy o percorsi di agroturismo. Ad Andria si uccidono animali perché sono di troppo.
E’ assurdo !
Abbiamo contattato il Parco nazionale d’Abruzzo nella speranza che possano occuparsi per scongiurare questa mattanza.
Ecco il testo.
“Gentilissimi
facciamo parte di un’associazione civica di Andria denominata “Coordinamento dei comitati per Andria città sana” – presenti su internet al sito www.andriacittasana.it , e da anni ci interessiamo di ogni aspetto che migliori la qualità della vita.
Riteniamo che il rapporto con gli animali da compagnia e sottoposti a cautela e preservazione sia uno di quegli aspetti che connotano il senso civico di una comunità.
Nel nostro territorio esiste una Azienda agricola denominta “Papparicotta” , dipendente, dal punto di vista amministrativo, all’istituto agrario che è di pertinenza provinciale BAT (ex provincia di Bari).
L’Azienda “Papparicotta” ha sviluppato negli ultimi anni un progetto che riguarda i daini.
Purtroppo, per stessa ammissione degli enti istituzionalmente preposti la situazione è “sfuggita di mano” per cui la Provincia ha deciso di sopprimere cento daini con determina dirigenziale n. 37 del 22 giugno 2011.
L’assessore competente ha dichiarato sui giornali: “Con delibera di Giunta n. 191 del 10 dicembre 2010, l’Amministrazione provinciale di Barletta – Andria – Trani ha istituito, presso il Centro di allevamento della selvaggina (all’interno dell’Azienda “Papparicotta”), l’Osservatorio tecnico Faunistico provinciale, come previsto dalla Legge Regionale n. 27 del 1998. La presenza di daini in tale area risultava tuttavia in contrasto con le attività previste dall’Osservatorio. Chi oggi parla di “azioni di bracconaggio tipiche dei paesi incivili”, ignora evidentemente come la Provincia, attraverso il Settore competente “Polizia Provinciale e Protezione Civile, Caccia e Pesca”, diretto dal Comandante Francesco Paolo Greco, abbia posto in essere una serie di iniziative volte al sensibile contenimento dei capidelibera di Giunta n. 191 del 10 dicembre 2010, l’Amministrazione provinciale di Barletta – Andria – Trani ha istituito, presso il Centro di allevamento della selvaggina (all’interno dell’Azienda “Papparicotta”), l’Osservatorio tecnico Faunistico provinciale, come previsto dalla Legge Regionale n. 27 del 1998. La presenza di daini in tale area risultava tuttavia in contrasto con le attività previste dall’Osservatorio. Chi oggi parla di “azioni di bracconaggio tipiche dei paesi incivili”, ignora evidentemente come la Provincia, attraverso il Settore competente “Polizia Provinciale e Protezione Civile, Caccia e Pesca”, diretto dal Comandante Francesco Paolo Greco, abbia posto in essere una serie di iniziative volte al sensibile contenimento dei capi” … “Inoltre, si era anche proceduto alla cessione in forma gratuita dei daini alla Provincia di Foggia, nonché alle varie aziende private che ne avevano fatto richiesta. Tuttavia – prosegue Campana – il numero esorbitante dei capi ancora presenti ha determinato la necessità di richiedere apposito parere all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), massima espressione tecnico-scientifica a livello nazionale per la fauna selvatica. Parere puntualmente reso, che indicava la possibilità e l’indifferibile necessità di procedere alla eliminazione dei daini presenti, poiché definiti “specie alloctona”, dunque nociva per un’eventuale immissione sul territorio. A quel punto, abbiamo anche esperito un regolare tentativo per la vendita dei daini (Determina dirigenziale n.11 del 23 Marzo 2011), tuttavia andato deserto. Inoltre, si era anche proceduto alla cessione in forma gratuita dei daini alla Provincia di Foggia, nonché alle varie aziende private che ne avevano fatto richiesta. Tuttavia – prosegue Campana – il numero esorbitante dei capi ancora presenti ha determinato la necessità di richiedere apposito parere all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), massima espressione tecnico-scientifica a livello nazionale per la fauna selvatica. Parere puntualmente reso, che indicava la possibilità e l’indifferibile necessità di procedere alla eliminazione dei daini presenti, poiché definiti “specie alloctona”, dunque nociva per un’eventuale immissione sul territorio. A quel punto, abbiamo anche esperito un regolare tentativo per la vendita dei daini (Determina dirigenziale n.11 del 23 Marzo 2011), tuttavia andato deserto”
In questo momento (ore 19,48 del 11-07-2011) dopo contatto telefonico con l’assessore provinciale competente, non si è ancora proceduto all’abbattimento degli animali.
Noi non siamo esperti di leggi e norme che riguardano tale situazione e chiediamo a voi che tutelate gli animali per statuto e per passione, un parere circa la decisione assunta dai nostri amministratori.
Cosa possiamo fare per scongiurare tale mattanza?
Siete stati interpellati in maniera ufficiale circa la possibilità di poter accogliere i daini?
Ci risulta che alcuni parchi nazionali, come il vostro, hanno già i daini tra gli animali che vivono in libertà.
In attesa di riscontro porgiamo distinti saluti e preghiamo di volerci rispondere al seguente indirizzo di posta elettronica: info@andriacittasana.it oppure al seguente numero di cellulare: 346.5009260.”






























