Andria, il tasso di mortalità cresce durante i mesi estivi – l’appello di Andria città sana
Studiando il numero totale di decessi che sono avvenuti nella popolazione residente ad Andria in ciascun mese dell’anno dal 2001 al 2008 abbiamo registrato i seguenti dati: 504 a gennaio, 448 a febbraio, 524 a marzo, a 412 aprile, 461 a maggio, 419 a giugno, 492 a luglio, 416 a agosto, 384 a settembre, 383 a ottobre, 399 a novembre e 453 a dicembre.
Si nota che i mesi estivi sono tra quelli interessati da un incremento di mortalità. Le motivazioni sono intuibili. Nei mesi estivi il caldo e l’escursione termica determinano lo scompenso di molte situazioni cliniche, in particolare di quelle complicate da varie patologie preesistenti. Inoltre d’estate aumentano gli incidenti stradali e, purtroppo, anche i suicidi e i ritrovamenti tardivi di cadaveri nelle campagne o addirittura nelle case.
La camera mortuaria dell’ospedale è il luogo che accoglie le spoglie delle vittime di incidenti stradali, morte violenta, di malati da sottoporre ad autopsia e le persone decedute per altre ragioni.
La temperatura alta di questi mesi non permette l’osservazione della salma in condizioni ambientali, poiché esse accelerano il processo di putrefazione dei tessuti cadaverici.
Ecco la necessità di un obitorio dotato di cella frigorifera.
L’ospedale di Andria ne ha una che ospita due salme. Ma è di tecnologia obsoleta.
In questo momento è in avaria e i tempi di riparazione non sono veloci.
Invitiamo le autorità competenti a dotare l’obitorio del nostro nosocomio di una cella frigorifera che svolga il suo ruolo in condizioni di normale funzionamento.
Se possibile.
Coordinamento dei comitati per Andria città sana
Antonio Carbone, Pino Del Mastro, Domenico Damiano Piscardi, Nicla Difino, Chiara Giannandrea, Giuseppe Di Nanni e Dino Leonetti






























