Risorse POR 2000-2006 liberate, una nota dell’Assessore Dario Stefàno
“La definitiva approvazione della delibera di Giunta sulla assegnazione delle risorse liberate e rese disponibili della vecchia programmazione europea POR 2000-2006, mi consente di esprimere finalmente, a bocce ferme, un giudizio politico su una vicenda che ha chiamato in causa anche il Comune di Lecce.
Credo sia stato un grave errore aver alimentato un dibattito mediatico su una vicenda che non poteva e non doveva avere alcun connotato di discrezionalità politica, giacchè inquadra la opportunità di dare accesso finanziario a progetti coerenti con gli assi e le misure già definite dalla vecchia programmazione.
In tal senso, la circostanza meritoria della “liberazione” di vecchi fondi europei, determina come primo effetto un elenco di possibili progetti finanziabili. Effetto che il dibattito dei giorni scorsi ha ignorato e che invece dovrebbe far riconoscere al Governo regionale di aver ben operato.
Parliamo di possibili progetti finanziabili, poiché solo la successiva istruttoria tecnica e di merito – trasparente e rigorosa – stabilirà il definitivo possesso dei requisiti tecnico-giuridici essenziali per l’accesso al finanziamento. E questo varrà per tutti i progetti inseriti nella delibera approvata oggi, anche per quello relativo al completamento della circonvallazione di Lecce.
Sottolineo “completamento”, poiché diverso sarebbe se si trattasse di opere già completate o, peggio, di poste a compensazione di debiti fuori bilancio già inscritti nei documenti contabili dei richiedenti.
L’operato degli Uffici e della Giunta regionale, quindi, non poteva che ispirarsi al rispetto delle regole ed al perseguimento del bene comune, prescindendo dai colori delle amministrazioni comunali variamente portatrici di interessi e concentrandosi sulla specifica tipologia di intervento.
Aver immaginato sin qui che l’inserimento nell’elenco dell’opera del Comune di Lecce dipendesse da un approccio discrezionale e politico della Giunta regionale è stato un vulnus che ha condizionato un dibattito errato nel merito.
Poichè, va definitivamente chiarito, nemmeno un obiettivo importante come quello di evitare il dissenso finanziario di un’ Amministrazione capoluogo potrebbe motivare un approccio discrezionale e di natura politica. Così come sarebbe errato immaginare frutto di discrezionalità politica l’eventuale giudizio di inammissibilità che dovesse derivare dalla successiva fase, per tutti i progetti in elenco.
Se quello di Lecce supererà il vaglio dell’istruttoria tecnica, e quindi avrà accesso alle risorse, allora vorrà dire che la Regione Puglia con la sua imparzialità avrà saputo (anche) evitare il dissesto finanziario di una città capoluogo, sopperendo (anche) a qualche leggerezza compiuta nel passato dalle amministrazioni che si sono succedute.
L’imparzialità della Regione sarà, dunque, una ulteriore occasione di esercizio di una funzione pubblica improntata al perseguimento del bene comune, a Lecce come a Bari passando per Taranto o Foggia.
Alla politica resterà il compito, quello si, di far emergere eventuali errori o inefficienze amministrative che hanno caratterizzato la progettazione di opere importanti, come quella della tangenziale di Lecce, accompagnati da troppi lodi arbitrali e contenziosi per essere coerenti con le esigenze di un oculato utilizzo delle risorse e della efficienza della spesa.
Su questo sì, la politica, dovrà confrontarsi ed avrà modo di emettere giudizi anche severi.
Ma questo sarà un altro terreno di confronto”.
Assessore Dario Stefàno






























