Licenziamenti sanità, Alfarano (PDL): “Vicini ai lavoratori ma attenti alle bugie”
“Nel rimarcare la nostra vicinanza agli oltre 500 lavoratori che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro (dei quali, 73 nella Sesta Provincia Pugliese), credo sia doveroso effettuare alcune riflessioni. Sulla vicenda è ben noto l’errore compiuto da Vendola e dalla Sinistra al governo della Regione nell’approvazione di una legge illegittima ed anticostituzionale. Già in fase di discussione, in Consiglio Regionale, il Pdl denunciava le tante criticità della legge n. 4/2010. Criticità riscontrate dalla sentenza emessa dalla Consulta che ne ha bocciato l’art. 16 su richiesta di pronunciamento del Tar, a seguito, dei numerosi ricorsi presentati da tutti quelli operatori sanitari che si sono sentiti lesi dei propri diritti. Una legge strumentale quella sulle stabilizzazioni nella sanità pugliese. Legge approvata a poche settimane dalle ultime elezioni regionali al fine di divenire un vero e proprio spot elettorale per la campagna elettorale di Vendola e soci. Cosa c’entra il Governo nazionale in tutto questo? Attenti alle menzogne! Sulla vicenda è innegabile lo scarso interessamento del Governo regionale anche dopo il pasticcio combinato. Sono trascorsi sette da mesi dalla Sentenza emessa dalla Consulta ma nulla si è mosso dai palazzi baresi. Per evitare il licenziamento dei medici, difatti, sarebbe bastato che Vendola avesse dato attuazione a quanto previsto dall’art. 2 della Legge regionale 12/2010. Il tutto con la leale collaborazione del Governo nazionale, già dimostrata per il Piano per il Sud e per la Delibera Cipe che ha portato allo sblocco dei tanto attesi Fondi Fas. Nuova prova di disponibilità è stata data, nelle ultime ore, sulla concessione dei cosiddetti Lea, i Livelli Essenziali di Assistenza. Bisogna dare, quindi, attuazione a quell’articolo, procedendo alla concessione di deroghe utili alla permanenza dei medici in servizio, con contratti a tempo determinato, in attesa dei concorsi che, come previsto dalla Legge, dovranno riservare una quota del 50 % dei posti agli interni. Smettiamola, quindi, con le polemiche. Prendiamo atto della disponibilità al dialogo del Governo centrale, cercando di risolvere concretamente, senza strumentalizzazioni e senza alcuna preclusione di carattere politico i problemi della nostra Puglia”.
Giovanni Alfarano
Consigliere Regionale Pdl






























