Anche Confagricoltura Puglia aderisce all’accordo volontario sulla commercializzazione del latte
Anche Confagricoltura Puglia ha aderito all’accordo volontario sulla commercializzazione del latte pugliese in quota per la campagna 2011, siglato martedì 9 agosto presso la sede dell’Assessorato alle Risorse Agroalimentari.
“L’adesione, a poche ore dalla firma dell’accordo di tutte le Organizzazioni Professionali, anche di Confidustria Puglia prima e di Confagricoltura Puglia adesso – commenta con soddisfazione l’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno – ha valore fondamentale per rafforzare la valenza strategica nel sistema agroalimentare pugliese. Si realizza quindi ciò che avevo anticipato e auspicato al momento della sottoscrizione dell’intesa”.
Il nuovo accordo volontario tra produttori e trasformatori del Tavolo Latte per la commercializzazione e promozione del latte pugliese in quota per la campagna 2011 assicura un rapporto commerciale equilibrato tra produttori e acquirenti e conferma i nuovi strumenti di regolazione del mercato introdotti già con il precedente accordo. Nuovi strumenti che garantiscono un livello minimo del prezzo del latte crudo alla stalla e incentivano anche economicamente la qualità del prodotto.
L’accordo, che ha validità dal 1 luglio al 31 dicembre 2011, prevede un prezzo minimo di 41,2 centesimi di euro al litro di latte crudo reso alla stalla, salve le condizioni di miglior favore secondo i parametri della tabella qualità, parte integrante dello stesso accordo.
“Il Sistema lattiero caseario – continua Stefàno – lancia un segnale assai positivo e lungimirante al mondo allevatoriale che in questo contingente temporale necessita di particolare attenzione. Alle Organizzazioni e agli Operatori della trasformazione va il mio riconoscimento per aver condiviso con noi una strategia di grande valore che guarda alla qualità del latte, oltre che alla leva del prezzo, e che indica chiaramente una strada che la Regione Puglia ha ormai avviato con forza, quella cioè della tracciabilità e della riconoscibilità delle nostre produzioni intorno al marchio Prodotti di Puglia.”.
“Il nodo fondamentale dell’accordo – sottolinea Stefàno – è quello dei controlli che dovranno essere ispirati all’obiettivo di rendere evidente l’affidabilità di una filiera pugliese che per troppo tempo ha arricchito di contenuto le produzioni di altre regioni”
“Con queste premesse – conclude Stefàno – si può guardare al futuro con ottimismo poiché finalmente ci si approccia al tema in una logica di squadra superando non troppo antiche divisioni tra i diversi attori di una filiera fondamentale per tutto il sistema agroalimentare pugliese. Attendiamo fiduciosi, ora, il mese di settembre quando, come previsto dall’accordo, effettueremo con produttori e trasformatori una verifica sul lavoro avviato che trova nell’intesa sottoscritta un evidente elemento di qualificazione”.
Pinuccio Pomo






























