La centralina di monitoraggio dell’aria non ha funzionato per 24 giorni. A che serve dire che va tutto bene?
La cattiva qualità dell’aria respirata esprime anche la probabilità dei cittadini ad ammalarsi di patologie acute, come crisi di asma ed eventi cardiaci acuti, o croniche come le neoplasie maligne dei polmoni.
Per questo è necessario monitorarla.
Da tempo abbiamo chiesto che la nostra città possedesse almeno tre centraline per il monitoraggio.
Ed invece ne abbiamo solo una, posizionata in via Vaccina, i cui dati vengono registrati dall’ARPA e visionati sul sito ufficiale all’indirizzo: http://www.arpa.puglia.it/web/guest/qaria_dapbat?p_p_id=QAriaDAPFilterPortlet_WAR_pentaho&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&p_p_mode=view&p_p_col_id=column-2&p_p_col_pos=1&p_p_col_count=3&INQUINANTE=&DATA=20110824&=&=2011.
Tra le sostanze monitorate ricordiamo la PM10, più tristemente nota perché cancerogena.
In realtà il PM10 esprime un insieme di sostanze solide e liquide con diametro inferiore a 10 micron, derivanti da emissioni di autoveicoli, processi industriali, fenomeni naturali.
Le polveri sottili sono tra i principali determinanti di cancro da cause ambientali. Siamo andati a valutare cosa è accaduto dall’inizio dell’anno nella nostra città proprio in relazione alle polveri sottili.
Ne abbiamo parlato in molti articoli sul nostro sito www.andriacittasana.it
Il giorno 24 agosto 2011 il livello di PM10 nella nostra città era di 53 µg/m³, superiore al valore limite di 50,5µg/m³ indicato dalla legge vigente.
Dall’inizio dell’anno sono già 15 i giorni in cui questo valore è stato superato a fronte dei 35 previsti dalle normative come limite da far rispettare.
Ma la cosa che ci ha stupiti è che per 24 giorni da gennaio 2011 ad oggi, ossia nel 10,1% dei giorni dell’anno in corso, la centralina di Andria non ha registrato nessun valore visionabile di PM10. Nel dettaglio nel sito ARPA mancano i dati di PM10 di Andria nel mese di agosto nei giorni che vanno dal 13 al 22, nel mese di luglio il giorno 28, nel mese di giugno i giorni 21 e 22, nel mese di maggio i giorni che vanno dal 12 al 19, nel mese di marzo il giorno 3 e 4, nel mese di gennaio il giorno 10.
A cosa serve avere una sola centralina per il monitoraggio dell’aria che per giunta sembra funzionare ad intermittenza? Chi ci rassicura sul fatto che nel 24 giorni in cui il PM10 non è stato registrato in realtà il suo valore era oltre il limite previsto dalla legge?
In altri termini: se già oggi il PM10 ha superato per 15 giorni il valore-soglia chi ci dice che non sia stato superato già il limite dei 35 giorni all’anno, come vuole la legge?
Noi teniamo alla qualità dell’aria respirata dagli andriesi. Se proprio non si vuole attivare una seria campagna cittadina per la dissuasione dall’uso dei veicoli a motore, almeno chiediamo che si dia ai cittadini il diritto di sapere se l’inquinamento è a livello di rischio o meno.
Per favore.
Coordinamento dei comitati per Andria città sana
Chiara Giannandrea, Giuseppe Di Nanni, Nicla Difino, Giuseppe Del Mastro, Antonio Carbone, Giovanni Del Mastro, Domenico Damiano Piscardi e Dino Leonetti






























