Ad Andria per sapere se si è malati di cancro dipenderà dalla Finanziaria
“Nel 2010 abbiamo effettuato 6.599 diagnosi istologiche, 1.434 diagnosi citologiche extravaginali ( es. citologia urinaria, agoaspirativa mammaria e tiroidea ), 7.475 Pap Test ( dall’ aprile 2010 l’ intero screening aziendale ASL BAT del cervicocarcinoma è accentrato esclusivamente sulla nostra struttura)” – gli occhi della dottoressa fissano i nostri per incollarne l’attenzione e per sottolineare le parole- svolgiamo una discreta attività autoptica fetale; assicuriamo ai vari reparti, ove fosse richiesto, assoluta disponibilità per gli esami estemporanei intraoperatori.” La dottoressa Nenna aggiunge: “Ed in più assicuriamo in esclusiva sul nostro terrirorio provinciale ( e talora forniamo questo servizio anche a pazienti provenienti da altre ASL della regione Puglia ) alcune indagini di Biologia Molecolare ( es. FISH mammella e stomaco per HER2/Neu, FISH per EGFR, K-RAS e BRAF per colon- retto, Urovysion per vescica ) che sono assolutamente indispensabili ai clinici oncologi per un programma terapeutico mirato ( la cosiddetta ” target therapy”) del pazienti oncologici.”
La dottoressa Rosanna Nenna è un medico anatomo-patologo che lavora presso il nostro ospedale dal 2006 nel Servizio di Anatomia Paologica e sotto la dirigenza del dott. Cosimo Damiano Inchingolo. Il suo compito è delicatissimo. Dal suo lavoro deriva il destino di migliaia di ammalati. Soprattutto delle persone affette da cancro.
E’ un medico della cui preziosa opera i cittadini di Andria e delle città limitrofe non potranno usufruire.
L’abbiamo incontrata per farci raccontare la sua storia.
La dottoressa Rosanna Nenna è stata licenziata.
Per responsabilità degli estensori della Finanziaria, che non hanno deciso di non recuperare i 500 operatori sanitari assunti dalla regione Puglia con una procedura che è stata giudicata non corretta, nella ASL BAT sono stati raggiunti da licenziamenti o lo saranno a breve 73 operatori.
Il Governo ha chiesto sacrifici e perciò ha deciso di far licenziare. Nel frattempo la regione Puglia si trova in piano di rientro economico e non potrà assumere altro personale.
Il Servizio di Anatomia Patologica dell’ospedale di Andria, già in grave deficit di personale, perderà un pilastro della sua attività.
Il risultato è che un paziente con sospetto di cancro aspetterà il referto istologico con intollerabili ritardi.
Noi tutti parliamo di diagnosi precoce, della necessità di arrivare prima possibile a definire la causa e le caratteristiche del male, per poterne decidere la cura e prevederne il destino. Tutto questo deriva anche dal lavoro della dottoressa Nenna.
Che aggiunge: “Tutte queste attività esistono solo perché nella nostra struttura sia il
personale medico sia il personale tecnico ( una coordinatrice e cinque tecnici di laboratorio ) lavorano con assoluta dedizione andando spesso ben oltre le 38 ore settimanali, previste dal contratto, perché il nostro dogma è che bisogna lavorare per il paziente e ci sono molti pazienti che esigono per le loro drammatiche condizioni di salute un’ attenzione ed una celerità nella diagnosi che faticosamente riusciamo ad assicurare con notevoli sacrifici personali ( io ho una famiglia ed una bimba di 9 anni a cui dedico in settimana poco tempo).”
Ci chiediamo e chiediamo ai nostri interlocutori istituzionali:
- a cosa serve perfezionare un medico per sei anni con dispendio di denaro pubblico se poi annulliamo tutto?
- come saranno garantiti i tempi di consegna dei referti per tutte le patologie afferenti al nostro ospedale?
Ci appelliamo a tutte le forze sane della città affinché questo patrimonio umano e professionale non venga disperso e non si aggiunga ulteriore disagio ai malati che dall’opera di professionisti come la dottoressa Nenna traggono speranza per la propria salute e la propria vita.
Coordinamento comitati per Andria città sana
Antonio Carbone, Giovanni Del Mastro, Domenico Damiano Piscardi e Dino Leonetti






























