Successo per i Supershock con “Metropolis” al Festival “Castel dei Mondi” 2011

Attesissima prima regionale ieri sera ad Andria, presso l’Auditorium Salesiani, per lo spettacolo “Metropolis”, nell’ambito della XV^ edizione del Festival Internazionale di Andria ‘Castel dei Mondi’, diretto da Riccardo Carbutti e promosso dalla Città di Andria, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Puglia e del Teatro Pubblico Pugliese attraverso l’attivazione dei fondi FESR.
Le immagini futuriste del film Metropolis di Fritz Lang (1927) hanno incontrato la musica dei Supershock, musicisti del nostro tempo (Paolo Cipriano, voce, chitarra, flauto e Valentina Mitola, basso).
Una musica che non si limita ad accompagnare, ma bensì opera collegamenti in profondità, produce significati, insomma orienta il senso complessivo del film, in un’ottica di intenso rapporto di scambio emotivo e sovra-razionale con il pubblico in sala.
I Supershock hanno elaborato, in definitiva, una scrittura musicale ricca di suggestione ed in grado di cogliere la nervatura problematica che sottende “Metropolis”.
Un film muto del 1927 considerato il capolavoro del regista austriaco Fritz Lang. È tra le opere simbolo del cinema espressionista, universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno.
Era il dieci gennaio del 1927 quando il film venne proiettato per la prima volta nelle sale di Berlino. Un’allucinata fotografia della follia umana, così precisa da andare più veloce della storia, almeno di una decina d’anni.
La colonna sonora originale è di Gottfried Huppertz, molto classica e decisamente fredda, ma basta fare un giro su YouTube per rendersi conto dei molteplici tentativi di creare una colonna sonora più appropriata. Segno evidente che “Metropolis” sa ancora colpire dritto in pancia.
E i Supershock, la magia di “Metropolis”, l’hanno intuita subito realizzando una colonna sonora che toglie il fiato.
I Supershock, alias Valentina Mitola e Paolo Cipriano, ieri sera sono stati capaci di regalare un’ottantina di minuti di musica di altissimo livello, in perfetta sinergia con le immagini. Le immagini ci portano in una città del ventunesimo secolo la cui esistenza si basa sull’estremo sfruttamento della classe operaia da parte di pochi ricchi che vivono nel lusso più sfrenato.
La musica sviluppa una riflessione sul destino dell’uomo nell’epoca della civiltà delle macchine, un’indagine appassionante su un mondo ridotto a simulacro. Certo una musica ed un’esibizione dall’impatto forte, quella di ieri sera, impegnativa ma coinvolgente.
Una musica giocata su più registri, che sa farsi struggente, intensa, delicata, inquietante. Una vera e propria sinfonia visiva in cui la musica diventa parola contemporanea.
Comune di Andria – Area Comunicazione






























