Chiudere una struttura comunale agognata per più di un decennio, realizzata con sacrifici e costata circa 1.500.000 di euro, luogo che offre lavoro a cinque persone oltre a coloro che tengono i corsi di nuoto e fiore all’occhiello del comune di San Ferdinando, frequentata dai cittadini mi sembra un paradosso inaccettabile. Su tale situazione è necessario che si faccia chiarezza, che lo faccia chi la gestisce, il comune e il commissario che lo regge. Non si può chiudere tale struttura fra l’altro solo sette mesi dopo la sua inaugurazione. Sonbo vicino ai lavoratori della struttura che hanno occupato quel luogo e mi attiverò affinchè siano almeno chiare le cause di tale situazione a tutela di alcune priorità fondamentali, su tutte il lavoro e il diritto dei cittadini a usufruire di tale truttura sportiva pubblica, una rarità da queste parti e in un piccolo centro come San Ferdinando di Puglia.
Ufficio Stampa Franco Pastore








