Qualità dell’aria in città: i chiarimenti dal Comune di Andria

Con riferimento a quanto apparso su alcuni organi di stampa, in merito ai dati di qualità dell’aria nel Comune di Andria, l’Arpa, su sollecitazione del Settore Ambiente, precisa quanto segue. “I livelli di qualità dell’aria nel comune di Andria, dall’inizio del 2011, hanno riscontrato 16 superamenti del limite giornaliero per il PM10 (pari a 50 µg/m3), a fronte dei 35 massimi per anno consentiti dall’attuale normativa. Premesso che un corretto giudizio sulla qualità dell’aria può essere espresso solo al termine di un anno solare, dal confronto tra i complessivi risultati del monitoraggio con i limiti di legge (calcolati, si ripete, su base annua) risulta che i mesi di gennaio e febbraio 2011 sono stati caratterizzati da condizioni di stabilità atmosferica che hanno limitato la dispersione degli inquinanti, contribuendo a produrre ripetuti superamenti del limite giornaliero di concentrazione del PM10 in molte centraline da noi gestite.
Per ciò che attiene l’assenza di dati per alcuni giorni del 2011, è evidente che la strumentazione della stazione di monitoraggio di Andria — come, peraltro, ogni altra stazione di monitoraggio — può essere soggetta a guasti meccanici. In tal caso, ARPA provvede ad avvisare la Ditta responsabile della manutenzione strumentale, per il necessario intervento tecnico. I tempi di ripristino del normale funzionamento sono dipendenti dalla tipologia del guasto. Tuttavia, la normativa vigente prevede, al fine della verifica del rispetto dei limiti, una percentuale minima di dati validi del 90%: alla data odierna la percentuale di dati giornalieri di PM10 validi è superiore a tale soglia. Pertanto, il monitoraggio del PM10 nella stazione di monitoraggio di Andria risulta conforme ai criteri fissati dalla normativa.
Inoltre, va chiarito che l’attuale indirizzo normativo mira a ridurre (e non aumentare) il numero di centraline fisse di monitoraggio, estendendo la superficie delle aree di esposizione “omogenea” agli inquinanti della popolazione; in questo senso, non appare proponibile (e non per volontà di ARPA, ma per esigenze normative) un aumento del numero di stazioni di rilevazione nella città di Andria. In ogni caso, stiamo valutando, per i giorni in cui mancano i dati del monitoraggio ad Andria, la possibile presenza di criticità degli indici della qualità dell’aria, a partire dalla situazione rilevata dalle centraline più vicine (Barletta Molfetta, Altamura), che risultavano funzionanti nelle stesse date”.
Il Settore Ambiente informa inoltre che a breve, dopo alcune richieste formulate all’ARPA per un più attento monitoraggio della qualità dell’aria, la Città di Andria sarà provvista di una centralina mobile, a dimostrazione dell’attenzione che il Settore ha sulla problematica in questione.
Comune di Andria – Area Comunicazione






























