Bisceglie: Domenica cerimonia di investitura di Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro
La Città del Dolmen torna ad ospitare dopo alcuni decenni una cerimonia d’investitura dei Cavalieri e Dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
E’ tutto pronto per la suggestiva cerimonia di investiura dei nuovi Cavalieri e Dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, in programma domenica 25 settembre, alle ore 11.00 presso la Basilica di San Giuseppe -Casa della Divina Provvidenza- a Bisceglie.
Dopo alcuni decenni, la Città del Dolmen torna ad ospitare una cerimonia di investitura degli appartenenti a questo storico e prestigioso ordine cavalleresco cattolico, strutturato come un’associazione pubblica di fedeli della religione cattolica, eretta dalla Santa Sede, dalla quale direttamente dipende, avente personalità giuridica canonica e civile.
Il Sacro rito sarà presieduto da S.Ecc.za Mons. Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo della Diocesi di Barletta, Trani, Bisceglie e Nazareth, con il quale concelebreranno S. Ecc.za Mons. Enrico dal Covolo, Vescovo titolare di Eraclea, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense e S. Ecc.za Mons. Giovanni Ricchiuti, biscegliese ed Arcivescovo di Acerenza.
La delegazione di Trani dell’O.E.S.S.G. -appartenente alla sezione Nazareth – Barletta e facente capo alla Luogotenenza dell’Italia Meridionale Adriatica- ha curato gli ultimi preparativi sotto la guida del Delegato Gr. Uff.le Vincenzo Camporeale -coadiuvato per l’occasione dai Comm.ri Giacomo Vania e Mauro Pedone-, cerimonia cui prenderanno parte con le Autorità Civili e Militari, i rappresentanti delle sezioni e delegazioni sparse in Puglia e regioni limitrofe, in primis il Luogotenente per l’Italia Meridionale Adriatica, Grand’ Uff. Dott. Rocco Saltino.
Tra queste quella di Andria guidata dal Gr. Ufficiale dr. Pasquale Ciciriello, quella di Barletta dal Gr. Ufficiale Angelo Rizzi e di Corato dalla Dama di Commenda dr.ssa Giovanna Addario Chieco.
Una delle caratteristiche del rito d’investitura sarà la consegna degli “speroni” e l’imposizione della “spada” –che connota proprio l’investitura degli appartenenti all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme- momento altamente simbolico che ricorda i risvolti equestri, religiosi e militari dell’Ordine (oggi ormai definitivamente caratterizzato da una forte connotazione di natura prettamente religiosa). Derivazione ideale di quel gruppo di cavalieri, a cui fu affidato il compito di custodire in pace e difendere in guerra la chiesa del Santo Sepolcro in Terra Santa.
Un impegno che, con il trascorrere dei secoli, si è trasformato in un concreto sostegno e vicinanza alla popolazione cristiana, che si esplica in attività benefiche o caritatevoli, in azioni di solidarietà, catechesi e percorsi di fede, scambi culturali, pellegrinaggi, attenzione alle comunità cristiane della regione mediorientale.
L’Ordine del Santo Sepolcro trae le sue origini storiche nel sodalizio cristiano costituitosi presso la Chiesa del Santo Sepolcro in Gerusalemme subito dopo la conquista della Città Santa da parte dei Crociati.
Secoli dopo, nel 1847, ripristinato il Patriarcato Latino di Gerusalemme, il Beato Pio IX, con la bolla “Nulla Celebrior” diede nuova vita all’Ordine, affidandogli il compito precipuo di provvedere al mantenimento delle attività del Patriarcato stesso. Lo Statuto, più volte modificato (fino all’ultimo aggiornamento approvato nel 1996), ne mantenne immutata la finalità caritativa di assicurare un regolare appoggio di preghiere e di opere alle comunità cristiane in Terra Santa. Finalità che si é rivelata essenziale negli ultimi decenni, anche come mezzo per arginare la forte tendenza all’emigrazione.
Alcuni dati diffusi in questi ultimi anni dall’università di Betlemme forniscono uno scenario quanto mai drammatico. Dal 1948, hanno lasciato la Terra Santa 230 mila cristiani. La popolazione cristiana di Gerusalemme, che conta oggi 14 mila persone, è scesa, tra il 1840 e il 2002, dal 25% a! 2%. Nello stesso periodo, gli ebrei sono passati da 4 mila a 400 mila unità, mentre i 4.600 mussulmani sono diventati 143 mila.
Con i contributi dei circa 24.000 cavalieri e dame, raggruppati in 52 Luogotenenze (di cui 5 in Italia), l’Ordine del Santo Sepolcro, oltre alle 68 parrocchie cattoliche, finanzia circa 45 scuole frequentate da oltre 19 mila ragazzi appartenenti ad ogni razza e religione.
Ed un altro rito altrettanto connotato da profonda tradizione e grande storia è quello della “Veglia delle Armi”. In pratica, prima dell’ammissione nell’O.E.S.S.G. il candidato presta pubblicamente nel corso della Veglia delle armi, Promessa e Giuramento che verranno dallo stesso sottoscritti. La veglia d’armi, che trae le sue origini dall’antica cavalleria medievale, vedeva l’aspirante cavaliere pregare e meditare in attesa di ricevere le proprie “armi”. Oggi naturalmente prevale esclusivamente il carattere religioso di questo antico rito in quanto è scomparso il carattere tipicamente militare nell’O.E.S.S.G.






























