Violenze a Roma e i “Tartassatos” andriesi

Sono trascorsi tre mesi dalla data storica del 21 luglio quando i cittadini andriesi, in maniera spontanea, uomini, donne, bambini, anziani, lavoratori, disoccupati, pensionati, liberi professionisti manifestarono tutta la loro indignazione per l’aumento sconsiderato della tassa rifiuti. Quella manifestazione dei Tartassatos andriesi credo debba essere riqualificata in modo da respingere oggi più che mai quei tentativi di strumentalizzazione e di demonizzazione che, col tempo, si sono tutti rivelati indegni e falsi.
Quella fu una manifestazione pacifica anche se con qualche punta individuale di inciviltà ma nessuna violenza, tanto è vero che seppur in assenza di un servizio d’ordine organizzato e in presenza solo di una decina di vigili urbani, tutto trascorse pacificamente, senza incidenti. Siamo stati a Roma, con altri amici, il 12 ottobre scorso ed abbiamo partecipato alla protesta pacifica a Montecitorio col Presidio Permanente contro la Casta politica. Una bellissima manifestazione con corteo snodato per il centro cittadino che non ha fatto registrare alcun disordine né incidente. Proprio in quell’occasione noi del Presidio annunciammo la netta presa di posizione rispetto alla manifestazione del 15 ottobre, anche perchè i segnali che giungevano in merito ad eventuali incidenti, che ci sono stati, erano evidenti. Attenzione, nessuna presa di posizione contro le centinaia di migliaia di persone che pacificamente hanno dato vita alla manifestazione del 15 ottobre ma una netta distanza dai facinorosi e dai violenti.
Noi stiamo con i pacifici anche se le manifestazioni pacifiche non fanno notizia tanto è vero che in questi giorni si continua a parlare delle violenze e non delle motivazioni alla base dell’indignazione sociale nazionale rispetto ai privilegi di chi comanda il Paese e gli Enti locali, senza recepire le difficoltà ed i bisogni della popolazione né riesce ad intercettare le difficoltà di chi non ha un lavoro e non riesce più a sopravvivere.
I dati rispetto all’aumento della povertà in Italia e nella nostra città vanno di pari passo con l’aumento degli emolumenti e dei vantaggi per rappresentanti politici e dirigenti, con portaborse, assistenti e compagnia cantante al seguito, con laute prebende.
Abbiamo intercettato in rete un bel video della manifestazione del 21 luglio scorso. In questo filmato si evince chiaramente il senso di quella storica manifestazione e di come essa sia stata spontanea e sentita.
Non so quante di queste belle storie potranno ripetersi nella nostra città, di sicuro questa è una testimonianza che consegniamo ai posteri con la speranza che la Verità, la Giustizia e il Senso del Dovere prevalgano sempre sull’opportunismo, sull’egoismo e sul servilismo che stanno distruggendo i valori della nostra Carta Costituzionale.
Intanto si avvicina la scadenza dell’avviso di pagamento della Tassa rifiuti che è il 30 novembre p.v.. Sono tantissimi coloro che non hanno ancora pagato perché non possono pagare. E non chiamateli evasori senza immedesimarvi nella loro condizione. I cittadini continuano a chiedersi da chi dovrebbero essere difesi, di chi fidarsi? Cosa hanno fatto poi in concreto anche le forze di opposizione che in piazza sventolavano iniziative anche legali? Cosa sta succedendo alla politica cittadina? Sulla tassa rifiuti nessuna risposta, nonostante si attendeva un incontro chiarificatore.
Ora si permettono addirittura di parlare della reintroduzione dell’ICI sulla prima casa. Siamo alla frutta. Qualcuno non ha capito ancora cosa sta succedendo e cosa accadrà in Italia.
Ognuno faccia la sua parte e un profondo esame di coscienza, perché anche qui cambiare si può, si deve.
Volutamente tralasciamo l’analisi di quanto accaduto il giorno 28 luglio, la data della “doppia” manifestazione. Anche allora avvertimmo sentori di cosa avrebbe potuto accadere. Noi lo abbiamo capito e abbiamo risposto con il senso civico, facendo prevalere la civiltà sull’arroganza e la messa in scena praticata dall’altra parte che dovrebbe essere quella che ha in mano il nostro presente e il futuro dei nostri figli. Quello che sarebbe accaduto quel giorno lo abbiamo evitato noi e anche di questo ne siamo orgogliosi. Altri dovrebbero fare mea culpa perchè sono proprio quei comportamenti provocatori a generare la violenza e il malcontento che hanno fatto bruciare Roma il 15 ottobre.
Cordiali saluti
Andria, 17 ottobre 2011
IL VIDEO “PER NON DIMENTICARE IL 21 LUGLIO”
http://www.youtube.com/watch?v=gAe7qdysSlQ
Il Presidente: Vincenzo Santovito
P.s. giovedì 20 ottobre ci aspettiamo ancora che possa essere il grande giorno della verità e del chiarimento politico ed amministrativo ad Andria, tra passato e presente.
Confermiamo che il caffè è pagato.






























