Pompeo Camero: “Le nuove professioni facciano breccia nelle rigidità del FSE”
“Nella Formazione Professionale mancano purtroppo nuovi progettisti di corsi che intercettino i finanziamenti del quadro comunitario di sostegno”. Ad asserirlo è l’Assessore alle politiche attive del Lavoro ed alla Formazione della Provincia di Barletta Andria Trani – Pompeo Camero, che prosegue sottolineando come l’esperienza di quanti già operano da anni in questo ambito, asseconda certamente i criteri generali di selezione ma pecca di apporto innovativo. “Per altro verso – prosegue l’Assessore – non aiuta nemmeno la stereotipia dei redattori del Piano annuale di attuazione della F.P., che stentano a captare ventate di originalità nell’individuazione di nuovi profili professionali, la cui offerta nel mercato del lavoro intercetterebbe invece la domanda imprenditoriale o asseconderebbe quantomeno le aspirazioni di coloro che si orientino verso l’autoimpiego; persino le Linee Guida del POR Puglia 2006/2013 evidenziano profili di rigidità, contemplando per i settori di riferimento ed i target di utenza dati vecchi del 2006”. Prosegue Camero evidenziando che “l’analisi territoriale connaturata alle Province che nel sistema osservato, quali organismi intermedi, devono caratterizzare il programma formativo facendo leva proprio sul dato locale, spesso mette in evidenza profili che non trovano riscontro né nel repertorio delle professioni dell’ISFOL, né tantomeno nei codici del Ministero del Welfare, dai quali non si può prescindere; questi ultimi, in particolare, sono coincidenti con l’indice delle professioni ISTAT risalenti al 2001 e che dovrebbero essere ben presto rivisitate per effetti del 15° Censimento della Popolazione attualmente in corso”. “E che dire poi del vecchio retaggio rappresentato dalle sottili distinzioni che in epoca in cui si discute se mantenere o meno in piedi il valore legale dei titoli di studio, induce a distinguere ancora l’abilitazione, dalla qualificazione, dalla riqualificazione e dalla specializzazione, mentre differenziamo ancora il perfezionamento dall’aggiornamento, come se tutta questa nomenclatura sia di orientamento nel placement, ovverosia nel collocamento al lavoro!”. “E’ noto che il FSE è uno dei più importanti strumenti finanziari dell’Unione; nell’ambito delle politiche comunitarie la sua azione si esplica nello sviluppo e nel finanziamento di una serie di progetti, come i nostri, volti allo sviluppo locale ed alla promozione della coesione tra i diversi Stati Membri. In questo contesto, l’Ente Provincia da noi può e deve fare la propria parte per colmare il gap che relega ancora la Puglia tra le Regioni ad obiettivo 1 ma, come è facile constatare, le carenze più evidenti derivano al sistema proprio dalla eccessiva rigidità degli altri livelli istituzionali”.
Li, 31 ottobre 2011
POMPEO CAMERO






























