Assemblea sindacale e sit-in domani ad Andria presso la sede della Asl Bat
S.O.S. SALUTE PUBBLICA nell’ASL BT: Contro il Lavoro precario in sanità a garanzia del diritto alla Salute Pubblica dei cittadini e per la valorizzazione del Servizio Sanitario Regionale Pugliese.
La prima vittima di licenziamento nell’ASL BT si è avuta il 1° Novembre u.s.
Altri 72 operatori dirigenti medici, sanitari, amministrativi e tecnico professionali nell’ASL BT a fine anno rischiano il licenziamento insieme ad altri operatori delle professioni sanitarie (infermieri, tecnici di radiologia, ecc.) a cui non saranno prorogati i contratti di lavoro a tempo determinato ed a progetto.
Questa drammatica situazione, sta mettendo a dura prova la tenuta dei Livelli Essenziali di Assistenza e il diritto alla Salute pubblica per i cittadini nell’ASL BT e nell’intero Servizio Sanitario Regionale Pugliese.
Infatti, a causa degli illegittimi licenziamenti e delle non proroghe dei contratti di lavoro a tempo determinato, deriverebbero incommensurabili danni, non solo all’organizzazione generale del lavoro nell’ASL BT che non potrebbe ricoprire i posti resisi vacanti stante il blocco regionale delle assunzioni ma anche e soprattutto alle casse regionali, già gravemente sofferenti, stante le ingentissime richieste risarcitorie che ognuno dei lavoratori sarà costretto ad azionare.
Nell’ASL BT, alla pari di altre realtà regionali, non saranno garantiti adeguati Livelli Essenziali di Assistenza e la continuità assistenziale con probabile interruzione di pubblico servizio in settori nevralgici dell’organizzazione sanitaria nell’ASL BT (ad es. Neurochirurgia e Neurologia dell’ospedale di Andria, UO di Anatomia patologica degli ospedali di Andria e Barletta, settore farmaceutico ospedaliero e territoriale dell’ospedale di Andria e Canosa, Ematologia a Trani, Pediatria e ginecologia a Canosa di Puglia, nei consultori familiari dell’ASL BT, Neuropsichiatria infantile, servizio tecnico della prevenzione, SIAN e SIAV nel dipartimento di prevenzione, nel settore di fisiatria, nei servizi amministrativi e tecnico professionali delle strutture in staff alla direzione generale e medicina legale, ecc. ) oltre alle UU. OO. di diagnosi e cura assistenziali deputate all’ assistenza oncologica e radioterapia, alla medicina penitenziaria e altre discipline medico – chirurgiche di alcuni ospedali dell’ASL BT.
Si precisa che in alcuni servizi e strutture sanitarie di diagnosi, cura e sala operatoria, già carenti di personale, alcune apparecchiature ad alta tecnologia (ad es: PET.TC, Accelleratori lineari per il trattamento dei pazienti oncologici, terapia radiometabolica, mammotone, angiografia, ecc) che hanno comportato ingenti investimenti pubblici, saranno sotto utilizzate e si determinerà la chiusura o accorpamento di reparti ed ospedali (oltre quello di Minervino e Spinazzola) riducendo l’offerta di salute ai cittadini con aumento di mobilità passiva e viaggi della speranza.
Non è condivisibile, da parte delle scriventi OO. SS. che la riorganizzazione della rete ospedaliera e dei servizi territoriali sia impostata esclusivamente su logiche economicistiche seppur dettate dal piano di rientro e dal patto di stabilità, imposto dal governo nazionale nei confronti della regione Puglia, e non invece dalla rilevazione e soddisfacimento dei bisogni di salute del territorio.
Con la manovra finanziaria approvata dal governo e soprattutto con il cosiddetto “comma puglia” art. 16 comma 8 del DL 98/2011 convertito in Legge n. 111 del 15.7.2011 di fatto sono stati calpestati i “diritti quesiti” dei circa 630 operatori dirigenti della sanità pugliese (73 nell’ASL BT) già stabilizzati nel rispetto di una legge regionale.
La sentenza n. 42 della Corte Costituzionale, depositata nel febbraio 2011 ha colpito le stabilizzazioni solo nella regione Puglia penalizzando medici, sanitari, amministrativi e tecnico professionali che dopo aver sostenuto regolari procedure concorsuali interne hanno sottoscritto un regolare contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato saranno licenziati.
Dopo rimpalli di responsabilità, tra governo nazionale, regionale e direzioni aziendali, i cittadini pugliesi ed i lavoratori interessati si aspettano maggior tutela della Salute Pubblica, come declinato dalla Carta Costituzionale Italiana, e quindi la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza e la dovuta continuità assistenziale attraverso la valorizzazione del Servizio Sanitario Pubblico.
Non vanno dimenticati i diritti quesiti del personale già stabilizzato con contratto di lavoro a tempo indeterminato,
riteniamo, infatti, che a sbagliare non sono stati gli Operatori della salute e che gli stessi sono vittime di contrapposizioni politiche che ci auguriamo vengano superate nell’apposito tavolo tecnico costituitosi a Roma tra istituzioni ministeriali ed il governo regionale pugliese attraverso una sanatoria che salvaguardi i diritti quesiti e le deroghe alle assunzioni per il personale non ancora stabilizzato.
A difesa della Salute Pubblica dei cittadini pugliesi nell’ASL BT e contro il lavoro precario in sanità, invitiamo tutta la cittadinanza, le forze sociali e politiche della nuova provincia di Barletta Andria Trani a partecipare al SIT IN di protesta democratica e civile dinanzi alla sede legale dell’ASL BT in Via Fornaci, 201 Andria per VENERDI’ 4 NOVEMBRE 2011, DALLE ORE 10. ALLE ORE 12
FP CGIL FP CISL FPL UIL
F.to Marzano F.to Lanotte F.to Quacquarelli






























