Tagli del Governo: si lotta anche nel Comune di Andria
La scrivente O.S. comunica quanto trasmesso dal Coordinamento Nazionale CSA :
Il Governo, negli ultimi sei mesi, ha varato ben tre manovre economiche (i decreti legge n.70, 98 e 138)! Ma i risultati stentano ad arrivare, sia in termini di riduzione del deficit che del tanto sbandierato pareggio di bilancio entro il 2013, sia – soprattutto – in termini di sviluppo e ripresa economica. Si continua ancora con la strategia di svilire il ruolo e l’identità del dipendente pubblico, prevedendo un tetto agli stipendi e alle pensioni; blocca le assunzioni, le carriere, i contratti sino al 2014. Si rende obbligatoria in ambito regionale la mobilità del personale, che viene semplificata e rafforzata nelle sue procedure, sino a prevedere la rescissione del contratto per chi non la accetta. La visita fiscale scatta già il primo giorno, se questo precede o segue una festività. La liquidazione del Tfr slitta ventiquattro mesi dopo la cessazione del rapporto di lavoro per pensione di anzianità, e dopo sei mesi per la pensione di vecchiaia. Per questo siamo partiti a livello territoriale con una campagna di raccolta firme con la quale chiediamo: il riavvio dei CCNL nel pubblico impiego (oggi sospesi sino al 2014); l’attuazione di una seria politica di sostegno al reddito delle famiglie; l’avvio di provvedimenti volti allo sviluppo delle imprese, alla reale tutela dei lavoratori e a preservare il sistema pensionistico del settore pubblico e privato nonché, nell’ambito della riduzione della spesa pubblica, prevista dall’art. 1 della Legge 148, la soppressione degli articoli 90 (Uffici di supporto agli organi di direzione politica) e 110 (Incarichi a contratto) del TUEL.
Questa O.S., continua ad essere contraria a sottoscrivere accordi “di facciata”, a vendere come innovative soluzioni che non conducono ad un reale cambiamento della posizione di protezione economica, normativa e sociale dei lavoratori, e rimane sempre più convinta che, pur nel rispetto dei propri ruoli e delle ovvie diverse esigenze, la classe datoriale (pubblica o privata che sia) deve tenere nel debito conto gli interessi dei lavoratori. Utilizziamo lo strumento della raccolta delle firme per far sentire, attraverso il sindacato, la voce dei lavoratori senza utilizzare alcuna forma di sciopero, che servirebbe solo ed esclusivamente a togliere soldi da buste paga già esigue.
Il CSA INVITA PERTANTO GLI ISCRITTI E NON, INCLUSO I SIMPATIZZANTI, AD ADERIRE ALLA RACCOLTA FIRME, PRESSO LA PROPRIA SEDE, IN VIA FRANCESCO PETRARCA, 35 ( DAL LUNEDI’ AL VENERDI’- DALLE ORE 17.00 ALLE 20.30), IN QUANTO I DIRITTI DI NOI CITTADINI VANNO PRESERVATI E TUTTI DOBBIAMO IMPEGNARCI A FAVORIRE E RICHIEDERE UNA SVOLTA DEL MERCATO DEL LAVORO, LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA, IL RIAVVIO DELLO SVILUPPO NEL PAESE.
La Coordinatrice Aziendale e Territoriale CSA
Dott.ssa Raffaella Scamarcio






























