Il Centro Ricerche Bonomo deve diventare un punto di riferimento per le produzioni agroalimentari del territorio
“Nel dibattito che si è aperto sul futuro del Centro Ricerche Bonomo è assordante e vergognoso il silenzio dell’amministrazione comunale di Andria”. Ad intervenire è il Partito Democratico di Andria attraverso il suo segretario cittadino, Vincenzo Antolini, che riprende le posizioni già espresse a livello provinciale dal Pd, attraverso il capogruppo provinciale Michelangelo Superbo, il segretario provinciale Andrea Patruno ed il consigliere regionale Ruggiero Mennea.
Negli ultimi giorni non sono mancate altre prese di posizione che avanzavano proposte di nuove soluzioni per l’immobile di proprietà della provincia posto ai piedi di Castel del Monte, ma non per l’ente di ricerca. Ma molte di quelle proposte non tengono conto del fatto che l’immobile fu donato a suo tempo dalla famiglia Bonomo con un vincolo di destinazione d’uso, finalizzato proprio alla ricerca.
“In una città a forte vocazione agro-alimentare come la nostra- incalza Antolini- il solo rischio che sia disperso un patrimonio di conoscenze e di ricerca come il CRB, dovrebbe allarmare l’amministrazione comunale, invece questo non avviene ad Andria, evidentemente Giorgino ha qualcos’altro, di non dichiarato, in mente per la struttura ai piedi di Castel del Monte. Allora perché non parlarne apertamente?”
Antolini aggiunge: “Noi pensiamo, invece, che per il nostro territorio comunale sia strategico avviare una maggiore collaborazione tra questa struttura e gli enti territoriali, rilanciare una forte partnership tra il mondo della ricerca scientifica e le imprese locali, unico modo per favorire la ripresa del nostro comparto agro-alimentare che da troppo tempo soffre come una canna al vento di fronte alla competizione sui mercati internazionali. Bisogna salvaguardare le professionalità e stimolarle con un nuovo impulso verso la ricerca applicata. Servirà anche una governance agile e capace di reggere le sfide”.
“Per queste ragioni -conclude Antolini- presenteremo subito in consiglio comunale una proposta di delibera per impegnare il Comune di Andria a svolgere ogni attività utile a scongiurare la messa in liquidazione del CRB ed anzi ad aderire al consorzio del Centro Ricerche Bonomo, una delle rare strutture di ricerca del nostro territorio che può rappresentare non solo un fiore all’occhiello ma anche e soprattutto un’importante occasione per apportare innovazioni nelle nostre produzioni agricole”.
Serve, dunque, secondo il Pd andriese, in piena sintonia con i suoi rappresentanti provinciali, un rilancio dell’ente di ricerca ampliando la base consortile agli enti comunali del territorio ma anche e soprattutto agli operatori del comparto agricolo e della trasformazione agro-alimentare. In una strategia di rilancio la Città di Andria e la sua amministrazione comunale dovrebbero essere quindi protagoniste di un’azione politica di ampio respiro e con nuove prospettive per il CRB, che dovrebbe diventare non solo un centro di eccellenza, ma anche un punto di riferimento per le produzioni agroalimentari del territorio.
Il primo obiettivo del Pd è quindi quello di scongiurare la definitiva messa in liquidazione del Consorzio.
Partito Democratico di Andria






























