Vincenzo Barba: “A Gallipoli lontani un miglio dall’esperienza Venneri-Pd”

Le forze politiche più rilevanti della città di Gallipoli hanno dato, in questa settimana, grande prova di maturità. A dispetto di quanto si è soliti dire in merito alla totale discordanza tra i partiti, che su nulla converrebbero e su tutto si dividerebbero, nella “Perla dello Jonio” i movimenti che rappresentano la quasi totalità della militanza politica hanno concordato unanimemente su un’idea cardine, che è il punto di partenza per costruire il futuro: l’esperienza Venneri, condivisa da Coppola e supportata da una frangia del Pd, è stata il male assoluto per la storia amministrativa cittadina e la proposta politica che uscirà vittoriosa dalle urne, qualunque essa sia, dovrà partire esclusivamente da posizione antitetiche a quelle portate avanti, in maniera zoppicante e confusa, dall’ex sindaco.
Su questo non si sbaglia!!! Pdl, Ppdt, Udc, Terzo Polo, Sel, Socialisti Autonomisti, Federazione della Sinistra, Movimento Sinistra per Vendola si sono espressi in totale concordia, a dimostrazione che quanto da noi sempre sostenuto e ribadito, circa gli obbrobri dell’amministrazione Venneri, è ormai patrimonio condiviso. Mi pare di capire che, ad oggi, con lui siano rimasti soltanto una corrente minoritaria del Pd e l’ultimo dei comunisti, (di cui ora non mi sovviene il nome ma che è numericamente irrilevante. Assodata la pars destruens, si può adesso guardare a quella construens, al futuro, alla Gallipoli che verrà, alla “Città Bella” che sceglieranno i cittadini. Qui, come è ovvio e giusto che sia, ci si separa e si mettono sul tappeto idee, programmi e progetti nuovi. Il tempo non manca per scegliere partner e alleati. Le formule politiche sono sempre secondarie rispetto ai contenuti. Noi del centrodestra abbiamo le idee molto chiare, ma ci piacerebbe confrontarci con chi per valori, ideali, carattere e indole potrebbe pensarla allo stesso modo. Il Popolo della Libertà, la Puglia Prima di tutto, la Dc dell’ing. Enzo Benvenga e le tante liste civiche che si stanno formando a nostro supporto non sono uno steccato che si chiude al resto del mondo, bensì uno spazio aperto di dialogo e dibattito. La condivisione, come abbiamo altre volte detto, sarà il criterio guida sia per la stesura del programma che per la scelta del candidato. Le aperture pubbliche dell’Udc da parte del Dott. Quintana, la voce più autorevole in casa scudocrociata, ci fanno estremamente piacere; tuttavia, non possiamo pensare che i tempi per una scelta decisiva possano dilatarsi all’infinito, poiché la maggior parte della condivisione vogliamo impiegarla nella costruzione del percorso e non nel giro di valzer delle posizioni e delle postazioni. È inutile negare che le prossime settimane saranno fondamentali e ci piacerebbe tanto poter pensare che questo clima sereno possa durare fino alla prossima primavera, facendo in modo che nessun avvelenamento di sorta rovini questo momento di propositività che, con le unghie e con i denti, abbiamo combattuto affinché si instaurasse, mettendo da parte, in un cantuccio, chi pensa che la politica sia solo e soltanto un trampolino di lancio per fare accordi sottobanco.
On. Vincenzo BARBA






























