Paolo Pellegrino, la candidatura di Loredana Capone e il Terzo Polo
La disponibilità di Loredana Capone a confrontarsi con lo strumento delle primarie all’interno del centrosinistra e la conseguente possibilità che scenda in campo da candidato sindaco del Partito Democratico e delle forze che si aggregheranno intorno ad esso, apre scenari nuovi per la politica cittadina, ma non modifica i programmi già delineati dal Terzo Polo. Certamente, possiamo tutti concordare sul fatto che la candidatura del Vicepresidente della Regione elevi la qualità del confronto, poiché anche di un avversario è giusto riconoscere le doti. Tuttavia, questa nuova situazione ci pare che renda necessario intensificare ancor di più la nostra strategia che è quella, partendo dal Terzo Polo e sempre provando ad ampliare la coalizione, di individuare un candidato a primo cittadino che sappia essere sintesi della nostra progettualità. L’impressione è che il quadro delle opzioni si vada non soltanto definendo, ma anche schiarendo. E proprio per questo l’intuizione di Fini, Casini, Rutelli e Lombardo, tesa ad evitare eccessive e dannose bipolarizazioni del confronto politico ed altrettanto inutili radicalizzazioni, diventa strategica. Nella campagna elettorale che si aprirà a breve in città, di tutto c’è bisogno, per affrontare e risolvere le tante problematiche, tranne che un duello all’ultimo sangue tra posizioni fintamente divergenti su ogni tematica, in un clima di veleni a buon mercato. A nostro avviso, serve, invece, un programma ed un candidato che lo porti avanti che non si distinguano per la volontà distruttrice nei confronti dell’avversario, come siamo abituati a vedere da Roma a Bari, ma entrino nel merito delle questioni e le affrontino con animo costruttivo, propositivo e soprattutto concreto. Lo spazio politico del Terzo Polo – tra chi, a destra, le primarie non le vuole e non le sa fare, e tra chi, a sinistra, le ritiene spesso un regolamento di conti – è l’unico in grado di accogliere opzioni includenti, in grado di governare la complessità, aggirando il muro contro muro che il falso bipolarismo ha eretto. È su queste basi che, a partire da oggi, Futuro e Libertà insieme agli amici dell’Udc, di Api e del Movimento per le Autonomie può e deve muoversi, con prospettive assolutamente positive, aprendosi al dialogo con i partiti e i movimenti che vogliono innovare la politica cittadina.
Paolo Pellegrino
Coordinatore Provinciale
Futuro e Libertà






























