Canosa – Nuova Andria: 1 – 1

La Nuova Andria ottiene uno striminzito punto in trasferta contro la blasonata Canosa. Decisamente poco rispetto a ciò che si è visto allo Stadio “San Sabino”: andriesi padroni del campo e del pallone per larghi tratti del match ma, incredibilmente, spreconi nella finalizzazione dell’enorme mole di gioco creata. Pur con una difesa inedita (mancavano gli esperti Abruzzese e Civita) ed un centrocampo senza interditori (fuori per squalifica anche D’Alessandro), la squadra non ha esitato ad imporre il proprio gioco sin dal primo minuto; seguendo alla lettera il diktat del proprio mister Di Bari che, alla vigilia del match, aveva dichiarato: “Dobbiamo sempre provare a fare il nostro gioco senza inutili tatticismi, anche per accrescere la nostra mentalità. La squadra deve avere, infatti, un suo gioco, un suo equilibrio per ottenere dei risultati”. Bisogna, però, accontentarsi del pareggio: i canosini, infatti, recuperano lo svantaggio per il goal su rigore di Lotito (è la sua settima rete stagionale) con la rete di testa, su azione di calcio d’angolo, del difensore Rizzi all’86’. PRIMO TEMPO-Primo tempo di chiara marca andriese: tocchi rapidi e manovra avvolgente, volta a servire l’uomo meglio piazzato, costringono i padroni di casa, peraltro scesi in campo con ben tre punte di ruolo, nella propria metà campo. La Nuova Andria crea ben quattro chiare palle goal ma le spreca, trovando sulla sua strada uno strepitoso Di Leo: l’esperto portiere canosino devia una punizione al 10’ di Leonetti, destinata all’incrocio dei pali, anticipa Lorusso lanciato a rete e, infine, devia il tocco sottomisura di Zingaro. Al 40’, inoltre, l’estremo difensore è graziato da bomber Lotito che sfugge al fuorigioco della difesa di casa ma, solo davanti al portiere, calcia clamorosamente a lato. SECONDO TEMPO-La porta sembra stregata e nella ripresa il Canosa dà i primi segnali di risveglio con Di Giorgio: al 14’ un suo pallonetto viene salvato sulla linea da Polichetti mentre, al 24’, un suo destro viene deviato da Campana. Si tratta, però, di banali azioni estemporanee, frutto più del caso che di una vera e propria manovra di gioco. L’esatto opposto di ciò che produce la Nuova Andria, in particolare pochi minuti dopo, al 32’: contropiede perfetto che libera Lorusso a tu per tu con Di Leo. Il portiere lo atterra portando al calcio di rigore realizzato poco dopo da Lotito. Il match pare ormai in discesa ma le confusionarie azioni offensive locali, frutto di mischie in area su punizioni e corner, portano al goal di Rizzi di testa su calcio d’angolo del nuovo entrato Colangione. Nell’occasione, però, non è esente da colpe Campana, sin a quel momento inappuntabile. Ora la classifica vede gli andriesi sempre appaiati al Canosa, a quota 16 punti, a -4 dalla zona play-off e a +8 su quella play-out. Risulta fondamentale, per capire il ruolo che potrà recitare la squadra in questo torneo, il prossimo match casalingo contro la capolista Mola; formazione con all’attivo ben 31 punti in undici giornate, con 35 goal fatti e solo 4 subiti: un’autentica corazzata!
TABELLINO
Canosa – Nuova Andria 1 – 1
77’Lotito (N.A. rig.), 86’ Rizzi (C)
CANOSA (4-3-3) Di Leo 6,5; Lopez 5,5 (39’s.t. Colangione 6,5), Conteduca 6, Rizzi 6, Di Muro 5; Marzella 6, Cellamaro 5 (11’ s.t. Fasciano 6), Marzocco 5 (13’s.t. Di Gennaro 6); D’Introno 5, Di Giorgio 5,5, Sguera 6. All. Iannone
NUOVA ANDRIA (3-4-1-2) Campana 5,5; Colasuonno 6,5, Polichetti 7, Di Candia 6; Lorusso 6,5, D’Ambrosio 6,5, Conversano 6, Ziri 6; Leonetti 6,5; Zingaro 6 (19’s.t. Patimo n.g.), Lotito 6,5. All. Di Bari
Arbitro: Vincenzo Andreano di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Sante Savino e Michele Ciavarella di Foggia.
Note: prima dell’inizio del match osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’alluvione di Messina. Ammoniti: Colasonno, D´Ambrosio, Conversano, Leonetti (N.A.), Di Giorgio, Di Leo (C). Espulsi: /
L’ADDETTO STAMPA
Dario Ruta






























