Vincenzo Santovito: “riparte il dibattito sull’edilizia ad Andria”
La visita ad Andria nel Quartiere S. Valentino dell’Assessore regionale al Territorio Angela Barbanente ha riacceso il dibattito sull’edilizia ad Andria. Avendo avuto la possibilità di intervenire a quell’incontro di qualche giorno fa ho anche detto pubblicamente, di fronte ad amministratori e allo stesso assessore regionale come la penso. In merito al piano di Recupero Urbano del Quartiere S. Valentino di Andria è veramente un peccato che nessuno si è degnato di far notare alcune cose, forse anche colpa del buio. Pur non essendo un tecnico, data la mia esperienza, devo far notare che nulla di eccezionale sta accadendo o accadrà in futuro in quel quartiere perché quel Piano di recupero è nato vecchio ed è già superato dai tempi, essendo morto giovane. Non voglio dire a tanti che non hanno voluto saperlo i miliardi che si sono perduti rispetto agli accordi di programma che risalgono a oltre dici anni fa né voglio dirvi di ricercare le responsabilità che pure ci sono ma che sono certo nessuno si prenderà la briga di andare a scovare, né tantomeno i giornalisti che in massa hanno seguito l’evento straordinario. Voglio invece far notare che ci sono alcuni paradossi come il fatto che si stiano realizzando strade di una larghezza di appena 23 piedi cioè 7 metri da marciapiede a marciapiede, quindi strette e molto meno larghe di quanto lasciato addirittura dalle costruzioni abusive nei quartieri spontanei di Andria. I marciapiedi sono privi di piste ciclabili, in una città dove si esalta ogni giorno questa volontà di incentivare l’uso della bicicletta e l’abbandono delle auto. In tutto il quartiere e anche nelle nuove opere a realizzarsi queste piste non esistono, quindi ecco che il vecchio avanza. Sul mercatino ci auguriamo che quanto prima entri in funzione fermo restando che qualcuno dovrebbe sapere che il mercato previsto dal Piano era tutt’altra cosa perché erano stanziati oltre 4 miliardi e mezzo di vecchie lire a fronte del piccolissimo investimento destinato oggi a tale opera. Lasciato da parte il capitolo S. Valentino voglio invitare l’Amministrazione Comunale a velocizzare e non attendere altri 25 anni per recuperare tutti quei suoli ad incastro esistenti sul territorio in modo da liberare risorse provenienti dalle costruzioni che si potrebbero avere in quei siti, alleviando un poco le difficoltà economiche della città e superando qualsiasi contenzioso e ostacolo con i proprietari, portando opere pubbliche nell’intera città.
Andria, 20 dicembre 2011
Cordiali saluti
con dovuta efficienza
Vincenzo Santovito – Presidente L.A.C. – Libera Associazione Civica






























