Gli auguri di Natale dalla Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” di Andria

venerdì, 23 dicembre 2011
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Le grandi feste sono sempre accompagnate dalla luce. Lo è anche il Natale e la stessa liturgia natalizia, in più passaggi, evoca il tema della luce. “Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce”. La stella guida i Magi fino a Betlemme. La povertà e umiltà della mangiatoia sono luce per i pastori: “Andiamo ad adorare”. Sono momenti di incertezza e confusione quelli che stiamo vivendo: non è soltanto la questione economica che preoccupa, ma i molti problemi sociali che affliggono il nostro Paese, le nostre Città…, toccano le nostre famiglie e generano nuove povertà. Ma di quale luce abbiamo bisogno? E ancora: siamo capaci di essere luce per gli altri, per il nostro prossimo? L’immagine dei pastori è la risposta alle domande. L’invito degli angeli li spinge verso il Presepio. Nelle parole “Andate e troverete un Bambino avvolto in fasce” si concentra la certezza che quel Bambino è il Dio con-noi , che è venuto a portare una parola di speranza.. L’incontro con Gesù cambia la loro vita e li rende capaci di annunciare a coloro che incontravano ciò che avevano udito e visto. La luce del Natale è fortemente segnata dalla speranza. Ciò di cui abbiamo bisogno oggi è la capacità di cogliere i segni di speranza presenti tra noi. Troppo propensi a vedere il bicchiere mezzo vuoto, non riusciamo a stupirci e provare gratitudine per le innumerevoli luci che spezzano il grigiore e le tenebre. Quanti atti di amore, di generosità, di servizio, di sacrificio si consumano nel silenzio delle case, nel volontariato, nella cooperazione,……….. Persone buone e semplici, motivate e responsabili, capaci di opere di bene: sono piccole luci, fiammelle, forse anche dalle fiamme incerte, che unite tra loro poste sulla finestra di casa diventano capaci di illuminare la Città. Possiamo davvero essere luce per il nostro prossimo!
I poveri attendono che qualcuno sia per loro luce che squarcia le tenebre dell’egoismo, dell’indifferenza, dell’esclusione. Chi è solo ed emarginato chiede che QUALCUNO si prenda cura di lui, vuole incontrare un volto e ascoltare parole che lo confortino e lo aiutino a ritrovare dignità. Chiede in altre parole che qualcuno sia loro amico. Spesso non si riconosce ai poveri quello che si concede a tutti: il bisogno di amicizia, di umanità, di parlare, di essere chiamati per nome. Ci si ammala e ci si ammala di più – lo mostrano studi recenti – per la carenza di legami sociali, per solitudine, per assenza di riconoscimento della propria dignità. Ricordo con commozione una persona (i cosiddetti nuovi poveri), quando le chiesi il nome: “a nessuno interessa come mi chiamo, perché nessuno mi chiama per nome”. La memoria del nome porta a riconoscere che si esiste affettivamente per qualcuno. Se la nostra società tende ad allontanare sempre più i poveri, l’annuncio cristiano – il Dio con noi celebrato nel Natale – genera amicizia verso di loro. La solidarietà passa attraverso l’amicizia, perché i poveri – in un certo senso – sono parte della famiglia allargata. Quanti uomini e donne di buona volontà ne fanno esperienza lavorando con loro e per loro: penso alla vitalità, alla valenza…… dei volontari e di tantissimi uomini e donne di buona volontà che sanno di appartenere a una famiglia e di ritrovare in essa amici. Amici dei poveri! Luci, Natale, presepio: non possiamo rimanere spettatori indifferenti di fronte a Colui che si fa uomo per amore dell’uomo. La sua presenza ci interpella in prima persona. Non possiamo essere rinunciatari o delegare o rimandare e peggio ancora imbrogliare. La costruzione di un mondo nuovo parte dalla nostra decisione, si può cambiare il mondo a partire dai poveri. Il Bambino Gesù, vero amico dei poveri, ci doni il coraggio della solidarietà pina di lacrime feconde e non sterili e false. Se ognuno di noi fosse luce per gli altri allora nel mondo si accenderebbe la Speranza.

Auguri, buon Natale!

Don Geremia Acri,
i poveri (vecchi e nuovi) e i volontari

Diocesi di Andria

Casa Accoglienza “S. Maria Goretti”-Ufficio per le Migrazioni

Via Quarti, 11 – 76123 ANDRIA

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