Come Confcommercio anche noi guardiamo con speranza al 2012
Dopo l’intervento stampa del rappresentante di Confcommercio Andria, Nicola Cannone è intervenuto il Direttore di Unimpresa Bat, Savino Montaruli il quale ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a mezzo stampa:
“apprezzo l’intervento stampa dell’amico Nicola Cannone di Confcommercio Andria e colgo l’occasione per augurare a lui e a tutti gli altri amici e colleghi di Confcommercio i migliori auguri di serene festività e soprattutto un buon 2012. A proposito del 2012 proprio Nicola Cannone ha auspicato che il nuovo anno sia pieno di speranza e credo che la speranza sia l’unica consolazione che resta di fronte a quanto sta accadendo nel mondo del commercio e nella nostra economia cittadina. Sono contento – ha proseguito Montaruli – che anche l’amico Cannone faccia oggi riferimento alle aperture domenicali dei negozi e al danno che esse rappresentano per il piccolo commercio, manifestando la sua solidarietà verso i dipendenti e le famiglie. Non starò qui a tirare fuori dai cassetti questioni del passato che tutti dobbiamo dare per “superate” ma che appartengono alla storia di ciascuno di noi, nei diversi ruoli così come non farò riferimento alle apologie che non mi appartengono come stile di vita ma credo che tutte le preoccupazioni di oggi dell’amico Cannone siano ampiamente condivisibili proprio come la Confcommercio ha inteso condividere molte delle battaglie che stiamo combattendo insieme su altri comuni dell’intero territorio delle Province Bari e Bat. In merito alla nostra proposta, raccolta successivamente anche dalla Confcommercio, di chiedere, come è legittimo chiedere e come previsto dalla legge, l’anticipazione del mercato di Santo Stefano allo scorso venerdì, ringrazio Nicola per averne sottolineato la bontà della nostra proposta accolta favorevolmente dall’Amministrazione Comunale. Senza entrare nel merito dei rapporti interpersonali, che sicuramente nulla hanno e devono avere a che fare con l’attività sindacale di ciascuna Associazione di Categoria anche se ciò rimane solo un auspicio – prosegue il Direttore – noi tutti di Unimpresa Bat speriamo in un radicale mutamento culturale nell’approccio alla risoluzione dei tantissimi problemi cittadini irrisolti che necessitano di urgenti ed inderogabili soluzioni. Crediamo che l’apertura di credito opportunamente riconosciuta e ampiamente concessa a quanti si sono approcciati ad una nuova esperienza amministrativa debba ora tramutarsi in risultati tangibili. La riprogrammazione delle attività produttive sull’intero territorio comunale deve essere la linea guida, in attesa della ripresa che tutti annunciano per i prossimi anni futuri. Quella mancata programmazione che non ha consentito la realizzazione, ad oggi, di tante delle nostre proposte avanzate e addirittura, almeno, verbalmente, condivise dall’Ente Pubblico che non le ha mai comunque, ad oggi, recepite. Non ci è stato consentito di realizzare un ricchissimo programma di eventi natalizi, commerciali e di promozione, tutti portati all’attenzione dei responsabili; non è stato ancora consentita la realizzazione del Farmer’s Market nella già attrezzata zona mercatale della 167 Nord di Andria; non è stata consentita una riqualificazione del Mercato Generale Ortofrutticolo, al limite della sopravvivenza per le sue precarie condizioni igienico-sanitarie come non ci è stato consentito di concretizzare la reale proposta di riutilizzo del cosiddetto nuovo mattatoio comunale; non è stato possibile intervenire per sviluppare l’azione dei interventi a sostegno delle attività produttive anche alle zone al di la di qualche strada e viuzza cittadina; non abbiamo ancora la possibilità di conoscere, attendendola, la nuova disposizione delle postazioni di vendita e tutta l’intera pianificazione urbanistica della nuova area polifunzionale di Via Bisceglie, sulla quale abbiamo presentato una dettagliata relazione allegata anche agli atti di consiglio comunale che si è occupato dell’argomento; non si è ancora avuta la possibilità di apprendere di soluzioni definitive rispetto al problema ambientale e di inquinamento che compromette seriamente il contesto anche commerciale cittadino; non abbiamo ancora conoscenza della progettualità relativa alla riqualificazione e agli investimenti da destinarsi a Via R. Margherita e alle altre importanti vie dello shopping cittadino, che non siano solamente quelle centrali ma soprattutto decentrate, in attesa da decenni di interventi strutturali, così come non abbiamo ancora una chiara definizione dell’utilizzo dei fondi pubblici che quest’anno non hanno riservato un solo centesimo all’attività di sostegno alle imprese, almeno per iniziative diffuse e non partigiane e riservate a pochissimi soggetti, prendendo ad esempio l’assenza di un minimo di sostegno durante queste festività natalizie, come accaduto, invece, per gli anni passati, seppur in maniera simbolica”. Il Direttore Montaruli si avvia poi alla conclusione del suo intervento affermando: “questi e tanti altri ancora sono gli interventi che la collettività attende così come si attende da tempo la definizione chiara di interventi legati allo sviluppo integrato del territorio nell’ambito non solo provinciale ma almeno regionale, come è giusto che sia, senza omettere di interrogarsi seriamente sui ruoli e sui risultati ottenuti dalle cosiddette Agenzia rispetto ad un territorio, il nostro, che non è ancora oggi in grado di essere attrattivo né di investimenti né di utenza alla pari di quanto accaduto, invece, nel Salento. Un discorso a parte poi dobbiamo riservarlo a quelle che sono le situazioni destinate ad aumentare esponenzialmente in seguito alla crisi che persisterà cioè l’abusivismo commerciale, problemi di sicurezza, estorsioni, racket ed usura, difficoltà di accesso al credito, aumenti delle imposte e tasse locali e soprattutto l’aumento delle nuove povertà. Tutti problemi che sono sulle spalle di chi li vive direttamente e che al momento sembrano interessare poco, pochissimo alle caste, vecchie e nuove anche di questa città. E’ necessario, a mio avviso – ha concluso Montaruli – un reale e definitivo colpo di spugna rispetto a situazioni fortemente incancrenitesi che hanno trovato linfa vitale o direi mortale nell’ingerenza totalitaristica della politica nei processi di pianificazione e di sviluppo del territorio. La politica che è riuscita, anche se non in toto, ad annientare l’azione sindacale e di autonomia propositiva di moltissime forze sociali, accontentandole con qualche postazione di visibilità che, altrimenti, non avrebbero mai raggiunto con le loro autonome forze. Questo noi lo sappiamo molto bene ma abbiamo deciso di resistere ancora. Caro Nicola adesso è Natale e dobbiamo volerci per forza tutti bene ma le verità, anche a Natale, non dobbiamo nasconderle. Auguri”.
Andria, 24 dicembre 2011
Area Comunicazione e Rapporti Istituzionali – Unimpresa Bat
L’intervento di Nicola Cannone di Confcommercio Andria
http://www.andrialive.it/news/Attualit%C3%A0/170142/news.aspx#main=articolo






























