Savino Montaruli: “Solidarietà a Michele Zinni. Andria: un 2011 pieno di conflitti sociali”
Totale ed incondizionato è il mio messaggio di solidarietà che invio a Michele Zinni, come chiaro e forte deve giungere un altro messaggio che deve essere univoco e condiviso, altrimenti staremo qui ad aspettare il prossimo evento negativo che ci spinga di nuovo ad essere solidali ed uniti nella disgrazia senza però prendere coscienza di ciò che avremmo tutti potuto fare per evitarla. Non è mia intenzione stare qui a fare alcuna analisi dell’accaduto, anche perchè sono fermamente convinto che, al di la della scontata condanna del gesto, esista la doverosa presa di coscienza che, in questi casi, la vittima non è mai una sola così come sono convinto che il perdono debba rappresentare il sentimento che deve dominare, anche in questi casi, di fronte alla frustrazione di essersi sentito “colpito”. Sono cose che ho provato tutte, sulla mia pelle, anche recentemente e chi segue con attenzione le cronache che hanno interessato le recenti vicende di questa città sa molto bene a cosa mi riferisco; alle aggressioni subite, non solo fisiche e verbali, che ho dovuto tollerare e perdonare, rispetto a situazioni che mi vedevano tutte al di sopra delle parti e completamente dalla parte della ragione ma questa, oramai è acqua passata e sono orgoglioso di aver avuto la lucidità e la capacità di perdonare, anche se qualcuno non lo meritava. Andria, nell’anno che ci sta lasciando, ha vissuto tante storie di conflitto sociale che dobbiamo dimenticare e che non devono appartenere alla nostra storia; conflitti che continuano, purtroppo, ad essere alimentati da reiterati comportamenti tutti orientati a demolire, a denigrare, ad annientare e a delegittimare coloro che continuano ad esprimere, forse a volte con toni forti ma sempre in contesti di rispetto delle persone e delle istituzioni, “il pensiero diverso” che però, come è giusto che sia, resiste e non ha alcuna intenzione di soccombere. Evitare discriminazioni, emarginazioni e rispettare le persone deve essere il nuovo insegnamento per far rinascere le coscienze di chi per troppo tempo ha perseverato e alimentato quel clima che nessuno auspica, né ad Andria né altrove.
Andria, 28 dicembre 2011
f.to Savino Montaruli































agiungerei dell’altro se permettete, tutti questi attestati di solidarietà da parte vs. voi politici e addetti ai lavori che vi fate tra di voi mi sembrano abbastanza scontati e gratuiti non ho ancora
letto invece, un centesimo di commento solidale da parte di un semplice cittadino.Sono invece daccordo con il sig. MONTARULI quando dice che in questa storia le vittime sono due il “CITTADINO” e l’assessore.Solidarietà a tutti e due.