Delibera sulla costituzione di parte civile, il commento di Vincenzo Santovito (Libera Associazione Civica)
Uno degli ultimi atti del 2011 della Giunta comunale andriese è stata la deliberazione di un atto di indirizzo con il quale viene decisa la costituzione del Comune di Andria quale Parte Civile nei processi penali in cui la città sia offesa in funzione dei suoi organismi istituzionali. Apprezziamo questo atto perchè crediamo che saranno numerosi i casi in cui questo dovrebbe avvenire e non ci riferiamo solamente a casi eclatanti. Il comune, quindi, dovrebbe costituirsi Parte Civile anche quando vengono deturpate le opere pubbliche; quando vengono posti in essere comportamenti, anche da parte di rappresentanti istituzionali, indegni o addirittura offensivi dei propri ruoli ricoperti in seno alle istituzioni stesse così come dovrebbe costituirsi Parte Civile nella ricerca di coloro che continuano ad inquinare e deturpare il nostro territorio o quando vengono trasgredite le norme vigenti in materia di decoro urbano, impiantistica pubblicitaria, occupazione abusiva di suolo pubblico con conseguente diniego di esercizio dei liberi diritti dei cittadini, specie dei disabili o quando i rifiuti non vengono conferiti o raccolti in maniera corretta o secondo contratto, con gravissime vere ripercussioni sull’immagine della città e sulla salute, anche mentale, dei cittadini. Dovrebbe costituirsi Parte Civile anche allorquando venga a conoscenza di tutti i casi in cui si tenta di carpire la buona fede e l’altrui fiducia se non l’altrui consenso politico, utilizzando le armi dell’inganno e dell’abuso del proprio ruolo e delle proprie funzioni. A parte questi pochi esempi ce ne sarebbero tantissimi altri altrettanto significativi che dovrebbero vedere l’Ente Pubblico pronto a costituirsi per difendere l’onore di tutta la città. A tal proposito crediamo che nessuna distinzione dovrebbe essere fatta tra l’offesa ai danni di un rappresentante istituzionale e quella i danni di un libero cittadino o di un rappresentante delle Associazioni. Io sono quello che ha subito e che sta continuando a subire le censure morali e gli attacchi personali per il sol fatto di continuare a ritenermi una persona libera che intende esercitare liberamente il proprio pensiero credendo ancora di vivere in una Nazione democratica. Spesso non mi è stato consentito di esercitare democraticamente la mia azione sociale e addirittura qualcuno ha tentato di manipolare la mia condotta travisando le finalità delle mie battaglie civiche con il tentativo di delegittimazione e di denigrazione della mia persona. Di fronte a tutto questo e di fronte al fatto che spesso questi comportamenti sono stati posti in essere da rappresentanti istituzionali, la Giunta Comunale è disposta a costituirsi Parte Civile per difendere la dignità dei propri cittadini offesi? Oggi è capitato a me e sono sicuro, avendone conoscenza, che questo sta capitando anche ad altri cittadini che non si arrendono e che continuano ad esprimere le proprie opinioni e le proprie idee. Poiché nessuno di noi, tranne gli avvocati di professione, intendono sovraccaricare i Tribunali di processi, sarebbe il caso di mettere fine a questi tentativi di delegittimazione e dare a ciascuno il libero spazio per poter esprimere liberamente le proprie idee e condurre le proprie battaglie. Chi, invece, volesse continuare a censurare, impedire, vietare e nascondere le proprie debolezze, si faccia un bell’esame di coscienza. Se poi si potesse attuare il provvedimento della Giunta in modo retroattivo, sarei l’uomo più ricco e più risarcito della città di Andria.
Andria, 10 gennaio 2012
L.A.C. – Libera Associazione Civica
Il Presidente: Vincenzo Santovito






























