Statuto della società Andria Multiservizi: parla il PD di Andria
“Si trattava di una proposta quasi oscena e per la prima volta nelle commissioni consiliari la maggioranza è stata costretta a fare dietro-front, anzi nella seconda commissione addirittura la maggioranza è stata di fatto battuta”. Il gruppo consiliare del Partito Democratico, commenta il lavoro delle commissioni consiliari che hanno espresso il parere obbligatorio sulla proposta di delibera che avrebbe dovuto modificare nuovamente lo Statuto della società municipalizzata Andria Multiservizi, presentata dal centrodestra. “In spregio a quanto essi stessi hanno votato nella passata consiliatura, gli esponenti del centrodestra hanno tentato di ripristinare il Consiglio di Amministrazione per l’Andria Multiservice, si trattava di aggiungere due poltrone da consegnare alla più becera spartizione politica. Lo avrebbero fatto a costo zero? In teoria si, ma in pratica nessuno avrebbe potuto impedire che lo stesso consiglio di amministrazione nominasse l’amministratore delegato, prevedendo un compenso aggiuntivo. Esattamente come accadeva prima dell’istituzione dell’amministratore unico. Rivendichiamo con orgoglio la battaglia che portammo a compimento quand’eravamo in maggioranza, e ci compiaciamo del fatto che oggi la pensano come noi anche le altre forze di centrosinistra presenti in consiglio comunale”. La proposta di delibera ritirata prevedeva anche un ampliamento dell’oggetto sociale della Andria Multiservice, in particolare si aggiungevano le manutenzioni straordinarie e la possibilità di riscuotere i tributi locali. Anche su queste ipotesi il gruppo consiliare del Partito Democratico di Andria ha espresso la propria contrarietà: “si trattava del tentativo di creare un carrozzone per fare nuove assunzioni, in contraddizione con le tesi che la destra esponeva in consiglio comunale quand’era opposizione: ovvero che l’Andria Multiservice sottrae occasioni di lavoro per le molte imprese del territorio”. Il gruppo consiliare del Pd rincara la dose: “ma soprattutto si trattava di operare in forte contrasto con quelle che sono le nuove linee guida del governo nazionale in tema di società pubbliche ed in tema di liberalizzazioni”. “E’ proprio su questo punto- concludono i consiglieri comunali del PD- che la maggioranza che sostiene Giorgino ha deciso di fermarsi per approfondire la questione. Per cui la questione è soltanto rimandata, a meno che non intervenga una nuova legislazione che incida drasticamente sui costi del sottogoverno locale, che si vollero limitare con l’ultimo governo di centrosinistra e con la cancellazione dei consigli di amministrazione di società, come la Multiservice, tra l’altro sottoposte al vincolo del controllo analogo agli enti pubblici”.
Lorenzo Marchio Rossi – PD Andria






























