Amministrazione Comunale, il parere de “L’Alternativa” e “la Risposta per Andria”
A proposito dello spostamento della sede ASL da Andria a Barletta. Si riparte dai 42.000 euro che l’ASL paga annualmente al comune di Andria per mantenere la Direzione Generale in via Fornaci. A parte il fatto che il costo dello spostamento a Barletta sarebbe superiore al costo di oltre 10 anni di fitto, i quattro consiglieri regionali Barlettani continuano sfacciatamente a non vedere i 125 mila euro di fitto che annualmente la ASL BT paga a Barletta per l’ex CPR e per il Consultorio come non hanno visto in passato gli oltre 200 mila euro l’anno di fitto che la Provincia BAT (o BT) paga a Barletta per aver spostato lì gli uffici provinciali, che ad Andria costavano 0 euro! Ci chiediamo: perché non pensano prima a spostare i citati uffici barlettani dell’ASL nei locali di proprietà della stessa ASL a Barletta, invece che insistere nel voler lì ubicare la Direzione Generale ora con sede in Andria? Il Sindaco di Andria, che a due anni dalla sua elezione, si attarda ancora nel chiudere lo scambio di beni con l’ASL BT che renderebbe gratuita la presenza della Direzione Generale in via Fornaci, dichiara sulla stampa che se prevarranno altre logiche (di parte o di campanile) non potrà che prenderne atto. Bel modo di fare il primo cittadino degli Andriesi! Intanto, dopo le recentissime e pubbliche dichiarazioni del Presidente della Provincia BAT, Francesco Ventola, favorevole al trasloco della Direzione Generale dell’ASL verso Barletta egli avrebbe dovuto, insieme agli altri esponenti politici andriesi presenti in Provincia, aprire una crisi finalizzata a ristabilire il rispetto degli interessi più volte calpestati, della città di Andria. Macché! Il “premiato” Sindaco Giorgino non si preoccupa neanche di insistere per l’apertura delle nuove Sale Operatorie nell’ospedale Bonomo, che costituirebbero il volano per tutta la riorganizzazione e il miglioramento dello status del nosocomio Andriese. Perché se un piano di rientro deve determinare una cura dimagrante, non si comprende come mai, sono solo i servizi dell’Emergenza ad Andria a subire non una cura dimagrante ma, addirittura, un’amputazione di servizi. Invece, come quel comandante di nave di recente e infelice memoria, il Sindaco dopo aver portato sulle “secche” la città di Andria, ha abbandonato la nave che sta affondando con tanti Andriesi a bordo, mentre Egli veleggia su una scialuppa cercando la salvezza “politica” verso una candidatura nazionale nel 2013. Infine, il tentativo di addolcire questa nostra opposizione con l’offerta di “30 denari”, ovvero l’aumento della retribuzione ai Consiglieri Comunali, specialmente in questo terribile momento economico per la nostra città, c’indigna e ci troverà pronti a dare battaglia in Consiglio Comunale anche contro quest’ ulteriore insulto agli Andriesi.
I gruppi consiliari L’Alternativa e la Risposta per Andria






























