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    Aggiunto da Redazione il 2012-02-08

    E’ stata adottata nella tarda mattinata del 7 febbraio 2012 la nuova deliberazione della Giunta Regionale a mezzo della quale, ritornando sul tema del dimensionamento della rete scolastica in Puglia, su richiesta della Provincia di Barletta Andria Trani, è stata cancellata l’attivazione presso l’Istituto Tecnico Industriale Jannuzzi di Andria dell’indirizzo “Agraria, Agroalimentare ed Agroindustria”, lasciando che l’Istituto Tecnico Agrario Provinciale “Umberto I” (paritario non statale), continui a svolgere indisturbato la propria attività sul territorio della BAT senza soluzione di continuità. E’ il caso di evidenziare che l’esito del voto regionale attuale ci soddisfa, cancellando un’autentica mostruosità che trasformava la nostra Scuola in uno “spezzatino”, assolutamente lontano dalla proposta della Giunta Provinciale di trasferimento della titolarità in capo allo Stato, attraverso l’accorpamento dell’intero istituto tecnico agrario, ivi compresa la location di Piazza San Pio X, all’industriale Jannuzzi; ove ciò avesse avuto seguito, una volta per tutte, l’ITA, che da anni sforna studenti brillanti e professionisti eccellenti, avrebbe preso ad insidiare il primato indisturbato che in Puglia si riconosce soltanto all’omologo Istituto Tecnico Agrario “Basile-Caramia” di Locorotondo, soltanto perché “statale”! Va detto che le ragioni poste a fondamento della scelta originaria della BAT, condivisa dalla scuola ed oggi accantonata, risiedevano nel basso numero di iscritti e nell’elevato rapporto gestionale costi di esercizio/alunni frequentanti l’ITA, che l’Ufficio Scolastico Regionale, ove ne avesse avuto competenza, avrebbe subito risolto attraverso l’accorpamento con altri istituti, così come accaduto di recente per il Tecnico per Geometri “Nervi”, accorpato all’Industriale “Fermi” di Barletta e per l’Istituto Alberghiero “Bovio” di Trani, accorpato al Professionale “Cosmai” di Bisceglie. La verità è che se i ragazzi dell’ITA se li avessimo iscritti nel miglior college inglese, probabilmente ci sarebbero costati molto meno! E’ ora comunque che si ponga fine alle polemiche che sicuramente non giovano in questa delicatissima fase di orientamento durante la quale le famiglie devono essere lasciate serene nella scelta dell’indirizzo di studi da consigliare ai propri figlioli, evitando contraccolpi nel numero delle iscrizioni che lo scorso anno si rivelarono per l’ITA un successo senza precedenti.

    Li, 8 febbraio 2012

    POMPEO   CAMERO

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    1 Comment

    • riccardo 2 anni ago

      Finalmente la verità è venuta fuori. In un articolo precedente l’assessore Camero aveva precisato di aver iniziato il processo di statalizzazione per dare maggior prestigio all’istituto ed una certa stabilità ai docenti. Con questo articolo, invece, tutta la verità: il vero problema è di natura economica. Ancora una volta si vorrebbe togliere a chi non ha per dare a chi ha tantissimo (Università privata). E bravo l’assessore…
      Cari docenti, state in guardia poichè non è finita!