Istituto Tecnico Agrario, Andria Possibile: “prendiamo l’impegno a monitorare l’evoluzione della vicenda”
Avevamo ragione ad avere fiducia nella Provincia e nell’Amministrazione Comunale di Andria, visto che la Regione Puglia ha reso giustizia alla storia secolare dell’Umberto I, cancellando l’attivazione dell’indirizzo “Agraria, Agroalimentare ed Agroindustria” presso lo “Jannuzzi” di Andria, con conseguente prosecuzione delle attività presso l’ITA senza soluzione di continuità. Questa la riteniamo una vittoria del territorio e della nostra città, che premia anche la perseveranza del dirigente scolastico dell’ITA e di tutta la rappresentanza studentesca. Ora chi politicamente ha strumentalizzato la vicenda per fini politici dovrebbe fare ammenda e riflettere sul fatto che su certe tematiche la politica ed il territorio hanno bisogno di unità e non di conflitti privi di fondamento. Oggi dobbiamo fare ampia pubblicità all’ITA, affinché ci sia un boom di iscrizioni che scongiuri futuri nuovi foschi scenari sulla vita dell’Umberto I, che rimane un punto fermo per l’istruzione e la formazione dei nostri ragazzi, capace di fornire sbocchi occupazionali ai nostri giovani. La Provincia ha invece il compito di proseguire negli investimenti sulla struttura, per i lavori di adeguamento e di messa in sicurezza dell’edificio. Prendiamo come gruppo consiliare l’impegno a monitorare l’evoluzione della vicenda in modo da avere sempre alta l’attenzione e scongiurare il ripetersi del rischio presentatosi quest’anno.
Gruppo consiliare Andria Possibile
Sabino Miccoli
Giuseppe Chieppa































credo che sia statol’intervento delle forze politiche che hanno sollevato e non strumentalizzato il problema a salvare l’ita. a parte la mistificazione della realtà per scaricare responsabilità proprie su altri, se non si fosse alzato il polverone, parecchia gente oggi non starebbe a parlare dell’ita come di una vittoria personale. in italia sempre più spesso accade si sale sul carro del vincitore senza aver titolo. a questa gente dico di aspettare il proprio carro. quello di carnevale.