Bari: i Carabinieri sequestrano un’area di circa 1.000 mq dove si svolgeva un’illecita attività di rifiuti ferrosi
Nella giornata di ieri 13 febbraio 2012, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari San Paolo e del N.O.E. di Bari hanno sequestrato ad un 40enne, censurato, di Bari Carbonara, un’area di circa 1.000 mq posta nelle vicinanze di via Ponte, ove si svolgeva, senza alcuna autorizzazione, un’illecita attività di gestione di rifiuti speciali ferrosi, pericolosi e non. Al termine del controllo è stata sequestrata l’intera area ove sono stati rinvenuti circa 100 quintali di materiale ferroso, pericoloso e non, parte del quale già lavorato (rame, motorini di avviamento, bobine, rifiuti elettrici ed elettronici, pezzi meccanici ed idraulici, batterie al piombo esauste, cavi elettrici di varie sezioni, trasformatori, lastre di coibentazione, lampioni). In sequestro, oltre a varia utensileria, anche due muletti, una pressa, una taglierina, varie bombole contenenti ossido acetilene per il taglio termico munite di carrello, alcune bombole gpl, una bilancia per la pesa del materiale, due fusti metallici adibiti alla combustione (in atto al momento dell’ingresso dei militari) del materiale plastico avvolgente i rifiuti ferrosi, un autocarro Fiat Iveco (che non era autorizzato al trasporto del predetto materiale), nr. 4 confezioni integre di guanti in dotazione al corpo dei vigili del fuoco ed alcuni documenti. Il 40enne, censurato, gestore di fatto dell’illecita attività, è il titolare di una società autorizzata al trasporto e raccolta di soli rifiuti non pericolosi avente sede legale in luogo diverso da quello del controllo e dovrà rispondere, oltre che del reato di illecita gestione di rifiuti speciali ferrosi pericolosi e non in assenza delle autorizzazioni previste (sia per il sito sia per i mezzi di trasporto utilizzati), anche dei reati “ambientali” di discarica non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non, immissione abusiva nella rete fognaria di scarichi derivanti da processo di lavorazione e immissione abusiva in atmosfera di fumi scaturenti da combustione di materiale plastico e ligneo, nonché del reato di ricettazione, se i militari riusciranno a dimostrare l’illeceità della provenienza del materiale.
Comando Provinciale Carabinieri Bari – Sala Stampa






























