Riapertura del carcere di Spinazzola: approvato odg Fucci
Noi dell’UGL-Polizia Penitenziaria l’abbiamo detto più volte: la vicenda del dismesso carcere di Spinazzola è come un cadavere buttato a mare senza il proverbiale sacco di mattoni, che tende sistematicamente a rimanere a galla, piuttosto che affondare. Contribuisce ad alimentare questa macabra metafora il parere favorevole formulato dal Governo Monti sull’odg 9/4909/13 presentato dall’on.le Benedetto FUCCI, il 14 febbraio 2012, nella seduta n.585, in occasione della discussione del cosiddetto d.l. svuota-carceri-bis. L’Ordine del giorno coglie l’occasione, ripercorrendo le criticità del sistema penitenziario, per ricordare al Governo che il sovraffollamento si combatte anche con strutture da sfruttare a pieno regime, evitando di farle diventare “cattedrali nel deserto”, come corre il rischio di diventare quella di Spinazzola. Si mette a parte il Governo dell’esistenza di un parere positivo sulla riapertura del
carcere di Spinazzola, formulato dall’ex Capo del DAP, Franco Ionta, il 25 ottobre 2011, nella consapevolezza delle potenzialità offerte dalla struttura, polo d’eccellenza nel trattamento di detenuti sex-offenders. Concordiamo con l’On.le Fucci che la rapida definizione positiva della vicenda è stata ostacolata dai troppi mutamenti istituzionali, che hanno visto sedersi sullo scranno del Ministro della Giustizia tre persone nell’arco di sei mesi (ALFANO; NITTO PALMA; SEVERINO); avvicendarsi all’incarico di Capo di Gabinetto del Ministero citato, in passato storicamente affidato al Cons. Settembrino NEBBIOSO, il Cons. Filippo GRISOLIA, ed infine, sostituire lo stesso capo del DAP, IONTA, con il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma, Giovanni TAMBURINO. Di conseguenza, non si può che valutare positivamente l’accoglimento dell’invito al Governo a tenere nel giusto conto, nell’azione di contrasto al sovraffollamento nelle carceri italiane, il tema di un migliore impiego, ove esse sono presenti, di quelle strutture
carcerarie di eccellenza sottoutilizzate e nello specifico, a valutare l’opportunità di approvare definitivamente la proposta del DAP per la riapertura del carcere di Spinazzola. Tuttora, nessuna notizia ufficiale è stata fornita circa l’esito del sopralluogo svolto dai tecnici del DAP esattamente un mese fa, ma non facciamo fatica a credere sempre più
che l’ipotesi negativa, formulata dall’UGL-Polizia Penitenziaria a margine di quell’episodio, possa essere quella proposta dai tecnici. Questa possibile chiave di lettura della vicenda sembra avvalorata dall’ultimo episodio in
ordine di tempo che si offre all’attenzione dell’opinione pubblica. Infatti, oggi finalmente l’Amministrazione Penitenziaria ha rotto il proprio silenzio sulla questione e ha convocato le OO.SS. per una riunione sindacale da tenersi il prossimo 24 febbraio presso il Provveditorato Regionale per la Puglia, avente ad oggetto la «situazione degli istituti penitenziari della regione Puglia. Apertura struttura penitenziaria di Spinazzola e ridefinizione pianta organica regionale». Dalla lettura della convocazione emerge una situazione penitenziaria pugliese
complessa e preoccupante, che temiamo possa rappresentare una “pezza a colori” da utilizzare in modo trasversale per evitare la riapertura dell’Istituto di Spinazzola. In sintesi, il timore dell’UGL-Polizia Penitenziaria è che l’Amministrazione Penitenziaria ricorra per l’ennesima volta alla “stampella sindacale” per decretare definitivamente la dismissione del carcere di Spinazzola, scaricando sulle OO.SS. una responsabilità che, a ben guardare, è più politico – amministrativa che sindacale! Un domani si potrà comodamente dire al politico di turno (sen. D’Ambrosio Lettieri, on.li Fucci, Zazzera e Bernardini, cons. reg. Mennea e Pastore, Pres. Ventola), ovvero al garante dei diritti dei detenuti, Prof. Rossi, ma soprattutto a chi quell’Istituto l’ha mandato avanti per anni, che la colpa è (sempre) dei sindacati! Ovviamente, è scontata la posizione pro apertura dell’UGL-Polizia Penitenziaria! Gradiremmo sapere quale sia l’opinione dei predetti politici e delle altre Autorità coinvolte.
Il segretario regionale aggiunto
Dott. Vincenzo Lamonaca






























