Anche ad Andria una campagna di sensibilizzazione contro le pellicce – video
Nel pomeriggio di ieri, in contemporanea con il presidio nazionale dell’Oipa a Milano, anche la sezione di Andria ha voluto lanciare un messaggio contro l’uso delle pellicce, per sensibilizzare e informare la cittadinanza andriese sulle tecniche di cattura e allevamento degli animali “da pelliccia”. Gli animali vengono praticamente scuoiati ancora vivi e questo non può che provocare loro dolori atroci.
Altro tema “ bollente” è l’uso delle pellicce di cane e di gatto, molti sono all’oscuro dell’uso delle pellicce di animali che la maggior parte ritiene il proprio miglior amico, queste pellicce vengono utilizzate principalmente per i colli delle giacche o dei giubbotti o per gli ornamenti intorno ai cappucci o anche per i giocattoli dei bambini, la cosa peggiore è che non sono segnalati come tali sulle etichette. Il volantino distribuito ieri in Viale Crispi dai ragazzi dell’Oipa recita cosi:
“Castoro, Ermellino, Volpe,e tanti altri… sono questi i cosiddetti “ANIMALI DA PELLICCIA” catturati nel loro ambiente naturale con trappole di ogni tipo,rimangono vivi, intrappolati e sofferenti anche per molti giorni, prima che vengano prelevati. Può accadere che un animale arrivi ad amputarsi un arto per poter fuggire. Quando l’animale non muore di fame o freddo, viene ucciso dal cacciatore tramite soffocamento. Gli allevamenti di animali da pelliccia non considerano le esigenze naturali dell’animale, puntano ESCLUSIVAMENTE ad ottenere un manto folto e di bell’aspetto. Gli animali sono sottoposti a continuo stress ,vivono in gabbie minuscole. Le femmine diventano spesso “macchine forzate di riproduzione”. I metodi di soppressione cambiano a seconda del tipo di animale, si usa l’elettricità tramite elettrodi infilati nell’ano e nella bocca, oppure si utilizza un colpo di martello sul muso o ancora un chiodo conficcato nella fronte, mentre l’animale è ancora vigile. Inoltre l’ecosistema è sconvolto a causa dello smaltimento dei liquami e dei cadaveri, provocando oltretutto anche l’estinzione di molte specie. Inserti per guanti, colli, cappelli, giocattoli, fodere di cappotti e giacche, suole per scarpe,ecco come vengono realizzati: con pelli di cane e gatto!! I più grandi allevamenti si trovano in Cina, ma non solo. Le condizioni degli animali sono spaventose e gli animali affrontano un vero e proprio calvario. Per la soppressione i cani vengono sgozzati e fatti morire dissanguati, oppure con bastonate in testa, i gatti impiccati. Per nascondere la provenienza delle pelli, molto spesso sull’etichetta (quando presente) vengono utilizzati pseudonimi e nomi di fantasia. QUINDI ATTENZIONE A COSA ACQUISTATE!!!!
Per chi fosse interessato a seguire l’operato dell’Oipa di Andria può contattarli tramite il profilo facebook OIPA ANDRIA.































Fosse vera la filosofia della reincarnazione, secondo la quale, dopo la morte, ad ognuno di noi potesse accadere di rinascere nelle sembianze di uno degli animali, magari proprio da pelliccia.?