BARI – Sono i migliori oli biologici del mondo, si sono confrontati ad Andria nel XVII Premio Biol, selezionati da una giuria internazionale che ha valutato ben 310 extravergini giunti da 18 Paesi, per una copertura pressoché completa dell’olivicoltura internazionale. Dopo la proclamazione dei vincitori, giunta la settimana scorsa in chiusura della tre giorni andriese, arriva il momento della cerimonia ufficiale di premiazione, in programma lunedì 26 marzo alle ore 16 in Camera di Commercio di Bari – ente che quest’anno è tornato a fornire il suo prezioso sostegno alla manifestazione – in occasione del convegno inaugurale della “Settimana del Bio in Puglia”, organizzata da Unioncamere Puglia – Bridg€conomies. Interverranno alla premiazione, tra gli altri, il presidente della Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi, il sindaco di Andria Nicola Giorgino e l’assessore comunale alle Attività produttive Benedetto Miscioscia e il coordinatore del Biol Nino Paparella. La cerimonia sarà l’ultimo atto della kermesse organizzata dal CiBi, che tra sessioni della giuria internazionale, forum su olio bio e mercato, mostra degli oli di coratina bio con degustazioni e desk dei produttori, esposizione di tutti gli oli in gara e mostra sull’olio d’oliva in età romana (a cura del Gal “Le Città di Castel del Monte”), per tre giorni ha reso Andria epicentro internazionale del movimento olivicolo biologico. Organizzato dal CiBi, il Premio Biol è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche Agricole, e si svolge in collaborazione, oltre che con la Camera di Commercio di Bari, anche con Regione Puglia, Città di Andria, Icea – Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Associazione BiolItalia, Gal “Le Città di Castel del Monte”, Consorzio Puglia Natura.
I Premiati
Quest’anno il Biol, vinto per il secondo anno consecutivo dall’extravergine sardo “S. Andrìa” dell’Oleificio Sandro Chisu di Orosei (Nuoro), ha visto la Puglia fare incetta di premi, ben quattro: secondo posto per il “De Carlo – monovarietale coratina” di Bitritto, e terzo con il molfettese “Marcinase – Olio di Maria” di Gregorio Minervini, in ex aequo con il siciliano “Primo” dei Frantoi Cutrera di Ragusa. E sempre pugliesi i vincitori sia del BiolKids, l’”Eccelso” dell’andriese Agrolio sia del BiolPack (miglior accoppiata etichetta-packaging assegnato da una specifica giuria di esperti in comunicazione e consumo), il fasanese “Pantaleo”, con i suoi materiali riciclabili e l suo tris di etichette da colorare e spedire per una mostra online (premio speciale per l’innovazione della bottiglia allo spagnolo “Cartijo de Suerte Alta”). Tra i premiati come migliori oli esteri, il portoghese “Risca Grande” e lo spagnolo “Rincon de la Subbetica”, giunti tra i primi dieci. L’elenco completo di tutti gli altri riconoscimenti territoriali – Gold e Silver Medal – e delle menzioni sarà presto online su www.premiobiol.it. Tutti i partecipanti saranno pubblicati sul tradizionale Catalogo del Biol, poi presentato alle principali fiere internazionali, dal BioFach di Norimberga al Sana di Bologna.
Ufficio Stampa: Fabio Nardulli








