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    Giovedì 5 aprile alle ore 11.30, sotto l’arco della Porta di Sant’Andrea, avrà luogo il riposizionamento del dipinto raffigurante il Cristo Redentore e delle crocette votive in legno. Interverranno il Sindaco, avv. Nicola Giorgino, l’assessore alla Cultura, avv. Antonio Nespoli ed il Vicario Diocesano, Don Gianni Massaro. Porta Sant’Andrea è l’unica superstite delle quattro porte della città e ricorda il legame tra Andria e l’imperatore Federico II di Svevia. Sulla sommità della facciata tardo rinascimentale si trova incisa la seguente iscrizione: “Imperator Federicus ad Andrianos Andria Fidelis Nostris Affixa Medullis”. L’iscrizione si riferisce all’episodio riportato dalla tradizione secondo la quale nel 1229 l’Imperatore Federico II di Svevia, di ritorno dalle Crociate, sbarcando in Puglia trovò numerose città in rivolta mentre solo Andria gli testimoniò amicizia e fedeltà. Nella parte interna della Porta di Sant’Andrea è posizionato il dipinto su lama di zinco raffigurante il “Cristo Redentore”. L’opera, oscurata dallo smog e dagli agenti atmosferici, è stata riportata a nuova luce dopo un accurato e attento restauro. I lavori hanno interessato la disinfestazione del manufatto, la pulitura della pellicola pittorica e del dipinto dal retro, il consolidamento della pellicola pittorica e del supporto dal retro, l’integrazione delle lacune, la foderatura perimetrale di rinforzo, il montaggio del dipinto su un nuovo telaio ad espansione, la stuccatura delle lacune, l’integrazione pittorica ed il protettivo finale. L’attività di restauro ha interessato anche le croci devozionali in legno, poste anch’esse all’interno della Porta Sant’Andrea. Esse rappresentano una importante testimonianza di un antico rito propiziatorio che si svolgeva prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II. Si tramanda, infatti, che intorno al 25 aprile il Capitolo di San Nicola si recava in processione presso le porte cittadine per compiere il rito suggestivo delle Rogazioni, ovvero le invocazioni rivolte a Dio per chiedere la benedizione dei campi e delle primizie. Alla fine del rito venivano apposte le croci con la data in ricordo di questo avvenimento e un fascio di primizie. I lavori di restauro voluti dall’Amministrazione Comunale e promossi dall’Assessorato alla Cultura, sono stati condotti dalla ditta di restauro “Studio d’arte e restauro di Iaccarino L.V. e Zingaro G.” di Andria e diretti dalla dott.ssa Rosa Lorusso, funzionario della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia.

    Comune di Andria – Area Comunicazione

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