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    Aggiunto da Redazione il 2012-04-24

    E’ cominciata questa mattina a Canosa la consegna dei defibrillatori donati ad istituti scolastici ed impianti sportivi, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione sulle pratiche di rianimazione cardio-polmonare in situazioni di emergenza promossa dall’Associazione “Trenta ore per la vita” e dalla Croce Rossa Italiana. La Provincia di Barletta – Andria – Trani è risultata la seconda in Italia per numero di defibrillatori ricevuti: quaranta in totale, sedici dei quali assegnati questa mattina a Canosa di Puglia, in una cerimonia tenutasi presso il Teatro comunale “Raffaele Lembo”. Ogni anno, circa 70mila persone sono vittime di arresto cardiaco improvviso: 200 morti ogni giorno, una ogni 8 minuti, molte in giovane età, molte evitabili. Queste persone, se soccorse prontamente ed in maniera adeguata, hanno buone probabilità di ripresa: diventa dunque cruciale che il primo soccorso di rianimazione sia prestato sul posto, entro pochissimi minuti in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. «Recitare un ruolo di prim’ordine nella campagna promossa da “Trenta ore per la vita” per la consegna dei defibrillatori è qualcosa di significativo per la nostra comunità – ha affermato l’Assessore provinciale alle Politiche Sociali, per la Famiglia e Pari Opportunità, Carmelinda Lombardi -. Oggi cominciamo da Canosa, nei prossimi giorni altri apparecchi saranno distribuiti in tutti gli altri comuni della Bat. La tragedia che ha colpito il povero calciatore Piermario Morosini nei giorni scorsi ha sconvolto tutti: sapere che da oggi nelle scuole o negli impianti sportivi che quotidianamente i nostri figli frequentano ci sarà un defibrillatore è certamente una forma ulteriore di sicurezza». L’Assessore Lombardi ha poi concluso con un auspicio: «imitare il modello americano, dove si trovano defibrillatori in ogni supermercato e nei condomini».

    Nel caso di Canosa di Puglia gli apparecchi sono stati assegnati alle scuole elementari “Giuseppe Mazzini”, “Giovanni Paolo II” e “Mauro Carella”, nelle scuole medie “Giovanni Bovio” e “Ugo Foscolo”, negli istituti superiori “Luigi Einaudi” (entrambi i plessi), “Nicola Garrone”, “Enrico Fermi”, nelle parrocchie con annessi centri sportivi “Santa Teresa del Bambin Gesù”, “Gesù Liberatore”, “Gesù, Giuseppe e Maria” e “San Giovanni Battista”, nella piscina “Aquarius” e negli stadi comunali “San Sabino” e “Sabino Marocchino”.
    «Abbiamo intrapreso questa campagna di sensibilizzazione sulle pratiche di rianimazione cardio-polmonare in situazioni di emergenza per far fronte a quella che è diventata una vera e propria emergenza nazionale – ha invece commentato Lorella Cuccarini, socio fondatore e testimonial di “Trenta Ore per la Vita” -. Dobbiamo prevenire le tantissime morti causate da arresti cardiaci e non aspettare il decesso di atleti per intervenire. Il defibrillatore è lo strumento più importante con il quale abbiamo la possibilità di salvare più vite umane. Ringrazio la Provincia di Barletta – Andria – Trani per la collaborazione e l’impegno profusi: questo territorio diventa oggi uno dei primi centri “cardioprotetti” del Sud Italia e l’auspicio è che tutto in tutto il Paese si possa fare altrettanto».

    La Croce Rossa Italiana formerà il personale delle strutture scolastiche o sportive beneficiarie, organizzando gratuitamente corsi di formazione fornire le conoscenze necessarie sulle manovre da compiere in caso di arresto cardiaco e su come eseguire una corretta defibrillazione. Contestualmente a tali corsi, i defibrillatori verranno installati e saranno pronti per l’utilizzo.

    Assessorato alle Politiche Sociali,
    per la Famiglia e Pari Opportunità

    Ufficio di Presidenza
    Provincia di Barletta – Andria – Trani

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