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     Ha avuto luogo questa mattina, nella Sala Giunta della Provincia di Bari, alla presenza del neopresidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Veronico, del Presidente della Comunità del Parco Francesco Schittulli, dei sindaci dei 13 comuni dell’area protetta, del rappresentante della Regione Puglia Michele Ventricelli e delle Province Bari e BAT, la prima riunione della comunità del parco successiva all’insediamento del nuovo presidente dell’Ente. L’incontro è stato occasione di dialogo tra gli enti e si è svolto in un clima costruttivo e propositivo, nell’intento condiviso di rilanciare l’azione di valorizzazione delle risorse del Parco e degli oltre 450.000 abitanti dei 13 comuni che ne fanno parte. Il presidente della Comunità del Parco, Francesco Schittulli, ha aperto l’incontro salutando il nuovo presidente dell’Ente, Cesare Veronico, auspicando una guida “in tandem” e confermando la piena disponibilità della Provincia di Bari a un sostegno concreto alle iniziative comuni.
    Analogo segnale è giunto dal consigliere regionale Michele Ventricelli che ha ribadito il ruolo determinante di interventi mirati come quello, già avviato, del S.A.C (sistema integrato ambientale culturale) messo in atto dalla Regione Puglia.
    Il presidente del Parco, Cesare Veronico, ha sottolineato la sua volontà di rendere il Parco un luogo aperto, invocando la coesione dei sindaci e dei cittadini, perché “il parco sia una comunità e non una semplice somma di comuni” e, dopo aver raccolto le indicazioni dei partecipanti, ha manifestato la comune intenzione di intraprendere iniziative concrete su molteplici piani: dal turismo sostenibile alla valorizzazione delle risorse agroalimentari, dalla tutela del patrimonio naturale all’attenzione verso i simboli della memoria storica del territorio. Nel corso della conferenza-stampa, tenutasi subito dopo l’incontro, sono stati illustrati i primi obiettivi che il Parco intende perseguire attraverso alcuni progetti specifici, già avviati e in fase di attuazione.

    1. IL MARCHIO DEL PARCO
    L’Ente intende avviare un processo di promozione di prodotti del Parco sotto l’egida del proprio marchio: un emblema territoriale che contraddistingua in modo determinante i prodotti del Parco attribuendo loro una riconoscibilità immediata di salubrità, corretta gestione ambientale e di ecocompatibilità. Il progetto prevede la promozione e la commercializzazione di prodotti immediatamente riferibili ai concetti prima accennati: legumi, grano, orzo, prodotti da forno, prodotti vitivinicoli, prodotti lattiero-caseari, miele, erbe spontanee, funghi epigei e tuberi ipogei. Sono già in via di definizione i disciplinari relativi ad alcuni prodotti-pilota.

    2. PROGETTO PARTNERSHEEP
    La lana è oggi considerata un sottoprodotto/rifiuto speciale se non utilizzato a fini produttivi ed il suo valore commerciale è praticamente pari a zero. In questo senso è stato approvato un progetto sperimentale triennale con il quale tutte le aziende zootecniche operanti nel Parco potranno conferire la lana raccolta mediante un sistema di cernita delle lane e di organizzazione logistica che possa garantire un ricavo per il produttore di almeno 0,30 centesimi di Euro/kg. L’impegno finanziario dell’Ente è di circa 39.000 Euro.

    3. TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLA PECORA ALTAMURANA
    L’Ente avvierà a breve un progetto con l’Università di Bari per la conservazione e la valorizzazione della pecora di razza altamurana, razza autoctona dell’Alta Murgia a rischio estinzione. L’obiettivo è di incrementare lo stock di capi presenti nelle aziende agro-zootecniche del Parco per evitare l’estinzione della razza. Successivamente al ristabilimento di condizioni numeriche ottimali, si potrà prevedere un graduale utilizzo di capi per l’ eventuale commercializzazione con il marchio del Parco ed anche con quello di Slow Food.

    4. ADOZIONE DEI “SIMBOLI” DEL PARCO
    E’ in fase di definizione un altro progetto, relativo all’adozione di alcuni “simboli” del Parco, a partire dalla pecora altamurana, che prevede la possibilità di adottare un capo ed ottenerne, con il pagamento di una quota di adozione ragionevole, prodotti lattiero-caseari. Il progetto include una gestione “interattiva” dell’adozione, attraverso una piattaforma web e l’eventuale ausilio dei social network. La pratica può essere applicata ad altri “simboli” del Parco: specie forestali, flora selvatica, fauna selvatica, manufatti rurali di interesse storico ed architettonico, etc.

    5. TURISMO SOSTENIBILE
    E’ intendimento dell’Ente diventare attrattore di un turismo qualificato, ecocompatibile e non predatorio. In questo senso è stato avviato un progetto di organizzazione e valorizzazione dell’offerta turistica del Parco legata al paesaggio, alla ciclabilità, al trekking, alle ippovie, alle aziende agro-zootecniche, alla ricettività extra-alberghiera ed alberghiera, all’enogastronomia di qualità. Il progetto sta per concludere una fase sperimentale su Gravina in Puglia e sarà esteso, entro il corrente anno, agli altri territori comunali del Parco. In questo modo gli operatori turistici interessati potranno contribuire a creare un’offerta turistica integrata e attivare canali propri di promozione con il marchio del Parco. In quest’ottica, il Sistema Ambientale e Culturale (S.A.C.) “Alta Murgia” costituisce un punto di forza straordinario anche in considerazione dell’ormai prossima attivazione del progetto bandiera proposto dall’Ente in qualità di capofila del Sistema.
    6. I COMUNI DEL PARCO E LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO
    È intendimento dell’Ente promuovere l’immagine del Parco e le sue attività nei Comuni del Parco. A questo scopo, alla fine del mese di giugno Altamura ospiterà, per tre giorni, una serie di iniziative convegnistiche, spettacolari, musicali e gastronomiche che “occuperanno” il centro storico. In seguito, gli altri Comuni del Parco saranno protagonisti di iniziative analoghe, così come lo sarà il capoluogo di regione, Bari, nel quale sarà organizzato un evento specifico per il Parco con la partecipazione di tutto il territorio dell’area protetta. Dagli incontri avuti con i Sindaci dei Comuni del Parco è emersa, infine, la possibilità di utilizzare strutture pubbliche per allocare punti d’informazione del Parco, centri visita e centri di accoglienza per la gestione dei quali coinvolgere l’associazionismo locale.

    Gravina in Puglia, 24/04/2012
    Parco Nazionale dell’Alta Murgia

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