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    E’ ormai tutto pronto per il secondo appuntamento con la storia politica andriese, promosso ed organizzato da ANDRIA3 – Movimento Politico Culturale. Dopo la brillante e riuscita serata del 31 marzo u.s., quando protagonisti sono stati i sindaci degli anni 50, in particolare il ricordo del sen. Jannuzzi e del dott. Marano, ecco ora sotto i riflettori gli anni SESSANTA, con un excursus sulle figure amministrative più rappresentative di quel periodo storico. Sono stati anni caratterizzati dalla intelligente ed appassionata attività di tre sindaci in particolare, tre uomini di grande rilievo su cui ANDRIA3 ha pensato di soffermarsi per riportare all’attenzione aspetti umani, storie di vita amministrativa, modi di fare dei protagonisti. Il tuffo nel passato partirà dal ricordo del sindaco Natale di Molfetta, eletto a furor di popolo. Fu senza dubbio il rappresentante più genuino delle istanze popolari, tanto che in quegli anni di governo le classi più umili furono per la prima volta sulla soglia del potere. Sarà il figlio Giacomo, ora in pensione dopo una vita passata come operaio in una fabbrica di bottiglie, ad aiutarci a tracciare il suo ritratto umano, destandoci curiosità. Poi ci si sposta all’anno 1967, quando primo cittadino fu il compianto avv. Franco Fuzio; uomo buono, mite, dalla indiscussa signorilità. Fu un “sindaco di passaggio”, da una fase storica ad un’altra: si era in attesa che si definisse un assetto amministrativo del tutto nuovo rispetto alla storia della città. Compiuta efficacemente la missione cui era stato “chiamato”, tornò nell’ombra per poi, nel ruolo di segretario della DC, riscendere in campo per dare un contributo di saggezza e moderazione. Erano gli anni in cui il partito attraversava una profonda turbolenza e sbandamento, in seguito alla morte dell’amato senatore Jannuzzi. Il figlio Riccardo Fuzio, Sostituto Procuratore della Suprema Corte di Cassazione e attualmente prestigioso componente del Consiglio Superiore della Magistratura, tratteggerà il carattere di una persona ancora nel cuore di tantissimi andriesi. Dal 1967 al 1972 indosserà la fascia tricolore il dott. Giuseppe Colasanto, ispettore scolastico. E’ stato anche consigliere regionale e Presidente della Giunta Regionale, oltre che assessore ai trasporti. Attraverso il racconto del figlio Michele, Notaio a Vicenza, vogliamo ricordare le sue indubbie qualità amministrative, determinanti per la crescita della città, anche e soprattutto nel settore della pubblica istruzione. Storia a più voci che ha sullo sfondo una comune figura: Aldo Moro. Legatissimo alla nostra terra e ad Andria in particolare, in quel decennio è stato anche Presidente del Consiglio. Al suo esempio di uomo e di politico il Movimento ANDRIA3 ha deciso di “provare” ad ispirare la propria azione. Evento eccezionale (che non eravamo in grado di annunciare prima) è anche l’avvio di raccolta delle firme per il processo di beatificazione di Aldo Moro. Andria3 darà la possibilità a quanti lo volessero, già a far data dal 19 maggio, di apporre il proprio nome per questa procedura. L’analisi politica del decennio (il processo) è stata affidata questa volta al Sen. Gaetano Scamarcio e all’on. Gero Grassi. Il primo è stato protagonista indiscusso della vita andriese di quel decennio, prima di diventare Consigliere Regionale e, successivamente, senatore della Repubblica. Il secondo è stato grande collaboratore di Colasanto, negli anni della sua esperienza regionale. In questa veste l’on. Grassi, che è oggi un parlamentare attivo sul territorio, ha seguito anche le vicende politico-amministrative andriesi. Il leader di ANDRIA3, avv. Giovanna Bruno, ha dichiarato: “Il percorso avviato è entusiasmante, emozionante, quasi sfiora l’incredulità per tanti aspetti che stanno affiorando e che non sapevamo essere custoditi così gelosamente nella memoria degli andriesi. Sono orgogliosa che il Movimento ANDRIA3 si sia fatto promotore di questo ciclo di appuntamenti col passato, nei quali importante non è dare giudizio alla storia ma recuperare il ricordo di uomini che hanno indossato la fascia tricolore con prestigio e grandissimo senso di responsabilità e dedizione. I limiti, gli insuccessi, i difetti e i tanti pregi di ciascuno di questi protagonisti, sono senz’altro parte integrante della nostra storia e meritano di essere recuperati attraverso il ricordo. E’ chiaro che la manifestazione rappresenta uno spazio temporale troppo piccolo per poter raccontare tutto. Vogliamo solo lanciare semi…per un progetto più ambizioso: magari la pubblicazione di un libro che, in maniera più compiuta ed organica, rappresenti un vero e proprio diario politico andriese dagli anni 50 alla fine degli anni 80. Il percorso è ancora lungo. Tante persone ancora da incontrare, da ascoltare; tanti pezzi di storia da mettere insieme. Grandi sogni…piccoli passi! E’ incredibile constatare quanta gente si stia appassionando a questo esperimento. Ci tengo a precisare che durante questi eventi non c’è spazio per il dibattito sia per una questione di tempo che, essenzialmente, per una scelta ben precisa. Infatti, obiettivo del nostro percorso non è aprire una discussione sul passato, ma recuperare dei punti di vista che vengono offerti al pubblico dalla viva voce degli ospiti. Ci preme più evidenziare i tratti umani dei protagonisti di ogni decennio che non esaltare o criticare il loro operato in qualità di amministratori. L’analisi storica sarà affidata ad un’altra fase del progetto”. Allora l’appuntamento per tutti è sabato 19 maggio alle ore 19 c/o SpA, in via d’Excelsis. Nel frattempo ANDRIA3 sta già lavorando al terzo appuntamento, quello sugli anni SETTANTA con i sindaci Sperone, Sforza, Lomuscio, Pistillo e Di Nanni. Quasi sicuramente il prossimo 9 giugno. Sempre ad Andria. Sempre nel Centro Storico.

    ANDRIA3

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