Sarebbe bastato, si fa per dire, battere il Real Alberobello nell’ultimo turno di campionato, giocato domenica scorsa, per assicurarsi la matematica salvezza. La sconfitta maturata per 1-0 al “Sant’Angelo dei Ricchi”, invece, condanna gli uomini di mister Di Bari alla disputa dei play-out. L’avversario di turno sarà il Minervino, guidato dagli andriesi Scaringella e Sipone in panchina, penultimo al termine della stagione regolare con 32 punti conquistati ed un misero bottino di un punto nei due scontri diretti con gli andriesi (0-0 nel match d’andata a Minervino e sconfitta 3-1 al ritorno). Il match d’andata si giocherà domenica 20 maggio alle ore 16,30 presso lo stadio comunale di Minervino, mentre il ritorno non si disputerà con ogni probabilità ad Andria…Lo stato mai così pessimo del terreno di gioco del “Sant’Angelo dei Ricchi” ha spinto la società andriese alla ricerca di una nuova sede casalinga per quest’ultima fondamentale partita stagionale. Cunette e buche non facilitano di certo il gioco del calcio, in particolare quando si cerca di “fare la partita”, e allora si preferirebbe optare per un campo quantomeno dignitoso. L’ipotesi più plausibile sarebbe, così, disputare il return match al“Manzi- Chiapulin” di Barletta, stadio con manto erboso sintetico in cui gioca regolarmente il Real Bat; neo retrocesso in Prima Categoria.
FINALE DELUDENTE E NERVOSO
Per passare indenni dal play-out occorrerà, di certo, non limitarsi a quanto prodotto nel match con l’Alberobello. I baresi, potendo contare su due risultati (chiaramente vittoria e pareggio) su tre per ottenere la matematica salvezza, hanno condotto la loro prevedibile gara accorta. Pochi rischi, difesa arcigna e spazio al contropiede. Tattica straconosciuta ma sempre efficace in questi casi. Sull’ennesima ripartenza, alla mezz’ora della ripresa, infatti, il barese Manco segna il goal partita in diagonale. Sino a quel momento Nuova Andria pericolosa con occasioni casuali con Leonetti e Di Canio ma incapace di tessere convincenti e concrete manovre di gioco e di terminare il match in undici. Rosso diretto per il già citato Di Canio, fallo plateale, e per Polichetti, per proteste, al culmine di un match segnato dalla pessima direzione di gara dell’arbitro Rota di Bari. La Nuova Andria conclude, così, il suo campionato regolare con 36 punti conquistati in 34 giornate disputate a fronte di 9 vittorie, 9 pareggi e 16 sconfitte. Numeri deficitari di una stagione partita con buoni auspici e l’obiettivo del raggiungimento di una tranquilla salvezza, proseguita con risultati altalenanti ed ora legata ad uno spareggio in cui non si può più fallire.
L’ADDETTO STAMPA
Dario Ruta








