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    Aggiunto da Redazione il 2012-05-24

    Dov’era Aqp, che gestisce il depuratore di Barletta (come pure quello di Andria) mentre venivano sversati fanghi e liquami in mare? Io mi chiedo perché manchino i controlli a patto che solo di questo si tratti, cioè di una omissione, cosa di per sé già grave. Dal punto di vista della gestione del ciclo delle acque e dei reflui il territorio della Bat e Barletta, in particolare, è teatro di grosse criticità. Abbiamo il Ciappetta Camaggio che arriva dalla Murgia, attraversa Andria, raccoglie liquami e reflui e li porta in mare a Barletta, abbiamo un impianto di affinamento di reflui, completato due quattro anni fa, collaudato un anno fa che non parte perché l’Arif non si decide a fornire, in sostanza, la sua disponibilità, abbiamo un depuratore colabrodo, che non viene mantenuto come dovrebbe perché chi dovrebbe farlo preferisce speculare e truffare lo stato. E poi scopriamo che ci sono pure sversamenti a monte. Anni fa c’era il fenomeno degli abusivi, spasso si trattava di imprenditori i cui stabilimenti nella zona industriale, sguarniti di servizi utilizzavano i “pozzi neri” e poi li andavano a svuotare abusivamente e illegalmente nel depuratore o nel Ciappetta Camaggi. Oggi molte zone sono state servite dalla fogna e il fenomeno per fortuna è ridotto. A sostituire quei balordi, paradossalmente, ora ci pensa chi, al contrario, dovrebbe vigilare su quell’impianto, chi lo gestisce e dovrebbe assicurarne le prestazioni, il funzionamento. Più volte e con cognizione di causa, dopo avere compiuto con dei tecnici anche della regione, dei sopralluoghi presso i depuratori di Barletta, ma anche di andria e di Trinitapoli, oltre un anno fa, ho sollecitato Aqp a intervenire in ordine a molte criticità che avevo sollevato. Ma nulla è stato fatto né mi è stato risposto. Non ci vuole una gran scienza per capire che c’è qualcosa che non va, basta il cattivo odore, l’olezzo insopportabile che si sente in quei luoghi, fra l’altro a Barletta a ridosso del cimitero. Ma perché aspettare che arrivi la stagione estiva, in città i primi bagni li hanno già fatti per altro. Perché aspettare che scoppi il bubbone per rendersi conto che è necessario vigilare, regolamentare i controlli? Le tariffe di Aqp sono aumentate i servizi no. Quegli aumenti vengano utilizzati per potenziare questi impianti. Non voglio dimenticare l’importanza del lavoro svolto dalla procura di Trani e dalla finanza e capitaneria di porto di Bari, grazie al quale tutto questo è emerso e saranno presi dei provvedimenti utili, si spera, a rimuovere l’emergenza, nella speranza che il nostro mare non sia stato contaminato irrimediabilmente.

    Franco Pastore – Ufficio Stampa

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    1 Comment

    • savio 2 anni ago

      L’importante era costituira la nuova provincia ,il resto non conta, POLITICI RIDICOLI SUCCHIA SANGUE VERGOGNATEVI.